Rifiuti, in calo la quota della raccolta differenziata

17 Aprile 2018

CITTA’ SANT’ANGELO. Città Sant'Angelo, in attesa di attivare la raccolta porta a porta, è l'unico paese in Abruzzo dove la quota di differenziata scende. Nel 2005, l'anno del primo rapporto sulle...

CITTA’ SANT’ANGELO. Città Sant'Angelo, in attesa di attivare la raccolta porta a porta, è l'unico paese in Abruzzo dove la quota di differenziata scende. Nel 2005, l'anno del primo rapporto sulle raccolte differenziate pubblicato dall'Osservatorio regionale rifiuti in Abruzzo, i cittadini angolani differenziavano 1139,38 tonnellate di rifiuti, pari al 15,22% della produzione: dieci anni dopo, è il dato più recente tra quelli diffusi dall'Osservatorio, ne differenziano poche tonnellate in più (1335,23) pari al 14,39%. La quota di differenziata è dunque scesa di oltre un punto percentuale, nonostante un decennio di campagne informative e di educazione. Ma i dati sui rifiuti a Città Sant'Angelo non sono tutti negativi: la produzione, infatti, è aumentata fino al 2011, quando ha raggiunto il massimo storico di 10.124,77 tonnellate, per poi scendere negli anni successivi (2012: 9664,21; 2013: 9127,37; 2014: 9005,85) nonostante l'aumento degli abitanti. Nel 2005 gli angolani erano 13.314, oggi hanno superato la quota dei 15 mila (sfiorata nel 2015 dai 14.969 residenti).
Il calo nella produzione dei rifiuti è probabilmente spiegabile con l'introduzione e la promozione, fortemente voluta dall'amministrazione comunale, delle Casette dell'acqua, che hanno ridotto in maniera drastica la quota di plastica che viene raccolta nei cassonetti e nelle campane sul territorio di Città Sant'Angelo. Un'altra campagna di successo che invitava a separare la frazione di umido, nel 2006, aveva portato la quota di differenziata al 26,33% (oltre 11 punti percentuali in più rispetto all'anno precedente), ma questo valore ha smesso di crescere già dall'anno successivo (22,90%) per poi stabilizzarsi sino al 2011, quando ha iniziato a scendere fino a tornare ai livelli, già molto bassi, del 2005. Nonostante, come già detto, la quantità di rifiuti sia diminuita. Il dato 2015, in aumento a 9278,88 tonnellate sembra suggerire una sorta di stabilizzazione. In questi anni la Linda, la municipalizzata che si occupa dell'igiene urbana, ha avviato numerose campagne di sensibilizzazione: dagli ingombranti all'olio esausto, passando per il compostaggio e l'invito ad utilizzare le già ricordate Casette dell'acqua. Tra le altre iniziative, la presenza di container nel periodo delle potature, per agevolare gli agricoltori ed evitare che i rami secchi vengano abbandonati nei cassonetti dell'indifferenziato.
Ma i numeri sono impietosi: per il futuro, l'obiettivo dell'amministrazione è la raccolta porta a porta, che comunque non sarà facile avviare in un territorio esteso e morfologicamente vario come quello angolano.
Pierpaolo Di Simone