Rifiuti in strada, è emergenza a Montesilvano

16 Settembre 2015

Affondo dell'assessore Cilli contro la Tradeco per la mancata raccolta e contro i cittadini che non rispettano l'ambiente

MONTESILVANO. Il Comune denuncia le inadempienza delle Tradeco con tanto di foto. È scontro aperto tra l'amministrazione di Montesilvano e la società di Altamura che si occupa della gestione dei rifiuti. «Ancora una volta dobbiamo constatare le inadempienze da parte della Tradeco, nello svolgimento di quanto previsto dal contratto», è l'attacco dell’assessore all’Igiene Urbana Paolo Cilli. E il tutto è documentato con tanto di immagini. Ma l'assessore non si limita ad accusare l'azienda pugliese, bensì richiama all'ordine anche i cittadini tanto «irrispettosi dell’ambiente nel quale vivono» da sentirsi «autorizzati ad abbandonare per strada materassi, armadi, lavandini». E per questo ricorda che è attivo il numero verde 800.198.760 per prenotare il ritiro gratuito a domicilio dei rifiuti ingombranti, in piccole quantità.

«Questa mattina», dice Cilli, «in diverse zone di Montesilvano non sono stati raccolti molti rifiuti, abbandonati al di fuori dei cassonetti, con gravissime conseguenze per il decoro cittadino e ancor di più per l’igiene pubblica. È inaccettabile tutto questo, soprattutto a fronte della costante correttezza e puntualità con le quali il Comune assolve ai pagamenti del servizio. I problemi generati dalla Tradeco sono una pesante eredità da gestire. Già da diverse settimane avevamo richiesto un incontro formale qui in Comune con i vertici della società, che si sarebbe dovuto svolgere oggi. Solo questa mattina abbiamo saputo che la riunione è stata annullata. Ne abbiamo convocata immediatamente una per la prossima settimana per avere un confronto diretto».

L’assessore annuncia inoltre: «Valuteremo ora anche eventuali sanzioni per le gravi mancanze riscontrate. È inaudito che quartieri di Montesilvano siano invasi da rifiuti ingombranti che non vengono raccolti dalla Tradeco. Ma è altrettanto inaccettabile che nostri concittadini siano totalmente irrispettosi dell’ambiente nel quale vivono e si sentano autorizzati ad abbandonare per strada materassi, armadi, lavandini. Insomma rifiuti di ogni genere, trattando la città come una discarica a cielo aperto».