Rifiuti in via Lazio Nessun intervento dopo l’incendio

MONTESILVANO. Sono trascorse quasi due settimane dall’incendio divampato ai piedi del palazzone di via Lazio 61, ma i rifiuti sono ancora tutti lì. Era lo scorso 12 maggio quando, dopo numerose...
MONTESILVANO. Sono trascorse quasi due settimane dall’incendio divampato ai piedi del palazzone di via Lazio 61, ma i rifiuti sono ancora tutti lì. Era lo scorso 12 maggio quando, dopo numerose segnalazioni da parte di alcuni residenti e di amministratori locali e regionali sulla presenza di nuove discariche abusive spuntate nelle aree condominiali, le cataste di rifiuti sono andate parzialmente in fumo. L’intervento immediato dei vigili del fuoco scongiurò pericoli per la struttura e soprattutto per i residenti, ma non il propagarsi del degrado che coinvolge da anni l’edificio di Villa Verrocchio che ospita gli alloggi popolari del Comune di Pescara. A distanza di oltre dieci giorni, dunque, le discariche abusive, sia quelle andate a fuoco che le altre che circondano il palazzo, sono ancora al loro posto in attesa di essere rimosse dal condominio.
Si tratta di un’area privata sulla quale i mezzi del Comune di Montesilvano non possono intervenire se non dietro specifica richiesta dell’amministrazione, come già avvenuto in passato. A comporre le cataste di rifiuti ci sono oggetti ingombranti come un frigorifero e un water, ma il problema principale è rappresentato dai sacchi dell’immondizia che creano problemi dal punto di vista igienico-sanitario e che rappresentano terreno fertile per topi e insetti, soprattutto alla luce della stagione più calda che sta per arrivare. I residenti più civili del palazzo, così come gli abitanti del quartiere, si sono detti più volte esasperati dalla situazione, ma il trasferimento dei legittimi assegnatari, lo sgombero degli occupanti abusivi e l’abbattimento dell’edificio, da tempo annunciato dall’amministrazione comunale di Pescara, tarda ad arrivare. Di contro, il degrado aumenta. (a.l.)

