Rifiuti, la Linda assume 12 posti per il porta a porta

14 Aprile 2016

Città Sant’Angelo, la municipalizzata cerca lavoratori per far partire il servizio L’opposizione: no agli interinali, sì a un concorso. Il Pd: precari necessari all’inizio

SANT’ANGELO. La Linda spa, la municipalizzata dei rifiuti di Città Sant’Angelo, farà 12 assunzioni per avviare il porta a porta tra 6 o 7 mesi. All’inizio, le assunzioni saranno fatte tramite le agenzie interinali e, poi, ci sarà una selezione pubblica. Non si sa ancora quanto tempo resteranno in servizio gli interinali e quando si farà il concorso. Ma 12 posti a tempo indeterminato sono tanti e scoppia la polemica.

«Chiediamo trasparenza in ordine alle future assunzioni alla Linda. Si scongiuri ogni possibile commistione tra politica e offerte di lavoro pubblico», dicono i consiglieri del gruppo Responsabilità Comune Maurizio Valloreo, Matteo Perazzetti, Lucia Travaglini e Roberto Ruggieri. La minoranza contesta, poi, la scelta degli interinali: «Non è accettabile che dopo anni passati a parlare di porta a porta a Città Sant’Angelo, la società non abbia ancora approntato un concorso pubblico per l’assunzione di ben 12 unità lavorative. Inoltre, il ricorso agli interinali va in direzione opposta al principio di economicità poiché il costo di un interinale è superiore a quello di un operatore assunto per concorso a causa dell’aggio spettante all’agenzia di somministrazione, e questi costi sono a carico della cittadinanza».

A difendere la posizione dell’amministrazione Florindi, invece, ci sono Pd e Comunisti italiani: «Il richiamo dell’opposizione è, sicuramente, propagandistico», dicono Antonio Melchiorre del Pd e Pierpaolo DI Brigida dei Comunisti italiani, «tale prassi è stata già attuata dalla stessa maggioranza nell’occasione delle assunzioni per la Farmacia srl e, pertanto, solo in attesa che passi il tempo strettamente necessario per l’espletamento del concorso si condivide la scelta di ricorrere a forme veloci di reclutamento temporaneo, in attesa dei vincitori del concorso, proprio per evitare uno slittamento dell’inizio del nuovo servizio che è atteso con interesse dall’intera cittadinanza. La questione dei dipendenti», assicurano Melchiorre e Di Brigida, «è per noi sicuramente un punto molto importante e faremo di tutto affinché vengano rispettati i lavoratori e i loro diritti». La maggioranza difende anche il ruolo pubblico della Linda: «Noi del centrosinistra siamo convinti che la presenza pubblica nell’igiene urbana sia un valore aggiunto e non siamo d’accordo a buttare via la Linda che da tutti è considerata un gioiello di efficienza con costi per le famiglie angolane più bassi rispetto a molte altre comunità. L’affidamento del servizio a terzi, come suggeriscono gli oppositori, potrebbe essere un salto nel buio esponendo l’ente a maggiori esborsi come è successo a Montesilvano dove si è passati da una spesa di 4 milioni all’anno con l’Ecoemme agli oltre 6 di oggi».

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