Rifiuti maleodoranti lungo la riviera

3 Giugno 2018

La protesta dei residenti e dei bagnanti contro i resti abbandonati della raccolta differenziata

MONTESILVANO. Un odore nauseabondo che si percepisce anche solo transitando in macchina, rifiuti conferiti nei bidoni sbagliati della raccolta differenziata o, peggio ancora, gettati a terra dove un tempo c’erano i cassonetti, insetti che “banchettano” sempre più numerosi tra resti di cibo e immondizia varia.
E’ uno scenario disgustoso quello con il quale sono costretti a fare i conti, da settimane, i residenti e i turisti del quartiere Santa Filomena, al confine con Pescara. L’inciviltà di pochi, infatti, compromette il decoro e le condizioni igienico-sanitarie di una delle zone più turistiche della città, proprio all’inizio della stagione balneare. Accade in particolare nel tratto sud di viale Aldo Moro, tra gli stabilimenti balneari Tre Palme e Tortuga, dove i cassonetti della raccolta differenziata si trasformano puntualmente in discariche a cielo aperto, con buona pace di chi passeggia sul lungomare o si reca sulla spiaggia montesilvanese.
Non molto diversa la situazione in via Livenza, la piccola strada che, proprio di fronte, attraversa la pineta e conduce sulla strada parco. Qui da un paio di settimane sono stati rimossi i bidoni dell’immondizia in strada, per essere sostituiti con i mastelli condominiali per il porta a porta. Ma forse qualcuno, probabilmente distratto, deve non essersene reso conto dal momento che proprio all’imbocco di via Crati, nel retropineta, una catasta di rifiuti di vario genere ha fatto la sua comparsa ieri mattina, quando il quartiere, anche per via del fine settimana e della festività del 2 giugno, si è riempito di villeggianti. Inutile in questo caso puntare il dito contro l’amministrazione o contro la ditta che si occupa del servizio di igiene urbana in città che puntualmente rimuove l’immondizia, come avvenuto per la discarica che venerdì sera giaceva proprio sul lungomare e fortunatamente sabato mattina era sparita.
Ma a sparire non è stata, purtroppo, la puzza emanata dai cassonetti sporchi, che a loro volta sporcano anche i marciapiedi, dove probabilmente qualche ristorante conferisce anche i resti del pesce. I residenti chiedono a tal proposito maggiori controlli e tolleranza zero nei confronti di chi rende invivibile il quartiere.
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