Rifiuti, multe agli incivili con le guardie in borghese

25 Giugno 2020

PESCARA. Chi sporca paga. Il Comune annuncia sanzioni per chi getterà i rifiuti dove e quando non è consentito. L’argomento “decoro” è stato al centro di un incontro tra l’assessore all'Ambiente...

PESCARA. Chi sporca paga. Il Comune annuncia sanzioni per chi getterà i rifiuti dove e quando non è consentito. L’argomento “decoro” è stato al centro di un incontro tra l’assessore all'Ambiente Isabella Del Trecco e il comandante della polizia municipale Danilo Palestini alla presenza del consigliere comunale Alessio Di Pasquale. Si è deciso, in sostanza, di scovare chi sporca per poi sanzionarlo, e le multe si annunciano salate perché partono da 50 euro, per chi getta i rifiuti fuori orario, e salgono a 100 euro (a cumulo) per chi conferisce i rifiuti fuori dal cassonetto o in strada (e si potrebbero aggiungere 133 euro se ci si sposta da un comune all'altro).
Sanzione da 100 euro anche se si getta una cicca di sigaretta a terra, mentre se non si conferiscono a dovere dei rifiuti speciali non tossici, l'importo sale a 200 euro. A occuparsi dei controlli saranno due guardie ambientali che collaboreranno con la polizia municipale e un gruppo investigativo che sarà istituito da Ambiente Spa, l'azienda che si occupa di rifiuti e pulizia.
Preso atto che ci sono delle «debolezze da colmare», si è pensato di intervenire come prima cosa per contrastare gli «incivili», come li definisce l'assessore, che «spesso arrivano anche da città limitrofe e gettano in modo errato i propri rifiuti a Pescara, nei quartieri dove non è stato ancora attivato il servizio del porta a porta spinto», come Villa del Fuoco. «In queste zone, ci dicono i cittadini, arrivano furgoni che scaricano sacchi di pattume, anche fuori orario, che poi diventano nutrimento per topi e insetti e diffondono un odore nauseabondo. C'è poi da contrastare l’abbandono dei rifiuti ingombranti che non si attenua, nonostante esista un servizio di ritiro gratuito». Ecco perché si vuole avviare «una battaglia serrata», percorrendo due strade. «Ambiente spa darà vita a un gruppo investigativo in borghese», come è stato già fatto in passato.
«La squadra effettuerà degli appostamenti per sorprendere chi conferisce male e illegalmente il pattume, e avrà macchine fotografiche, videocamere e attrezzature per produrre prove per le denunce. La squadra si muoverà sulla base delle segnalazioni. Nello stesso tempo saranno operative due Guardie ambientali che faranno capo sempre ad Ambiente Spa e saranno in supporto al nucleo Ambiente della Polizia municipale. Avranno potere sanzionatorio e controlleranno i terreni incolti lasciati in abbandono dai privati (si rischia di pagare 200 euro). Sulla base di una vecchia ordinanza sindacale dovrebbero essere sottoposti a manutenzione ordinaria dai proprietari», ma è chiaro a tutto che ciò non accade, eppure si tratta «del 70 per cento della superficie della città».
L'assessore annuncia anche che il servizio assicurato da Ambiente spa sta per tornare alla normalità, dopo l'emergenza coronavirus e «le turnazioni sono quasi a regime completo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA