Rifiuti nei campi, imprenditori nei guai

13 Maggio 2023

I due scaricavano materiale edile: adesso rischiano l’arresto e una multa fino a 26mila euro. L’area posta sotto sequestro

FRANCAVILLA. Due imprenditori edili sono finiti nei guai per aver abbandonato un ingente quantitativo di rifiuti provenienti dalle loro attività, nelle campagne francavillesi. Le operazioni di controllo, condotte dai carabinieri forestali di Chieti e che hanno portato al sequestro dell'area dove sono ammassati i rifiuti, hanno fatto scattare la denuncia dei due alla procura della Repubblica di Chieti.
A seguito di un lungo lavoro d'indagine, i militari del Nipaaf (Nuclei investigativi di polizia ambientale agroalimentare e forestale) sono riusciti a individuare i responsabili di plurimi abbandoni di materiale edile su un terreno agricolo presente sul territorio comunale di Francavilla. Il materiale, accumulato nell’arco di pochi mesi, se compattato ed opportunamente livellato, avrebbe formato una superficie utilizzabile come piazzale di manovra. Adesso, dopo la denuncia, i due rischiano l’arresto fino ad un anno e un’ammenda fino a 26.000 euro per la violazione del Codice dell’ambiente che punisce penalmente i titolari di imprese ed i responsabili di enti che abbandonano o depositano in modo incontrollato i rifiuti. Del resto, quello dell'abbandono dei rifiuti è un problema che attanaglia da tempo la città di Francavilla, dove già in passato più volte gli amministratori sono intervenuti per proporre non solo misure repressive, ma anche preventive, come l'installazione di fototrappole, e che proprio in queste ultime settimane ha visto riaccendersi i riflettori sull'argomento.
«Purtroppo siamo costretti quasi quotidianamente a fare i conti con segnalazioni circa l'abbandono dei rifiuti», spiega l'assessore all'ambiente di Francavilla Valeria Spacca. «Oltre alle fototrappole e agli appostamenti, che proseguono, stiamo chiudendo un accordo con le guardie ambientali in modo da poter contare anche sul loro supporto per individuare e punire gli incivili». Quindi prosegue: «L'abbandono degli scarti dell'edilizia nelle campagne non è un fenomeno nuovo: smaltire quei rifiuti ha dei costi abbastanza alti, per questo spesso i responsabili cercano le campagne meno accessibili per disfarsene. Ben venga che siano stati individuati e sanzionati».