Rifiuti, nessuno rischio per il personale in servizio

PESCARA. Arrivano rassicurazioni da Massimo Papa , Guido La Torre e Massimo Santarelli, amministratori unici delle società Attiva, Linda Spa e Ambiente Spa, in vista del progetto di fusione delle tre...
PESCARA. Arrivano rassicurazioni da Massimo Papa , Guido La Torre e Massimo Santarelli, amministratori unici delle società Attiva, Linda Spa e Ambiente Spa, in vista del progetto di fusione delle tre realtà che si occupano di gestione dei rifiuti. Un progetto, dicono, «che consentirà di raggiungere importanti obiettivi in termini di efficienza del servizio». Chiariscono che «nessuna modifica in pejus è prevista nelle condizioni e nei rapporti di lavoro per i lavoratori delle tre attuali società». Anzi, chiariscono, «la fusione costituirà occasione di crescita professionale per molti dei lavoratori. I livelli occupazionali saranno tutti salvaguardati, costituendo il presupposto per mantenere in forza anche quei lavoratori che altrimenti avrebbero visto concluso il proprio rapporto di lavoro. E, in futuro, questi livelli si incrementeranno per effetto della prevista internalizzazione di servizi (ad esempio centro di trasbordo, centri di stoccaggio) e per la realizzazione e la gestione di nuovi impianti (cernita e stoccaggio delle frazioni secche, trattamento della frazione umida), che sostituir anno quelli attualmente gestiti da privati».
Si prevedono «risparmi per consulenze esterne derivanti dalle unificazioni di attività e servizi. E i minori costi derivanti dall'internalizzazione di servizi attualmente svolti da operatori privati esterni finanzieranno gli incrementi di personale, di mezzi e di impianti previsti nel progetto di fusione». L’intenzione di Papa, La Torre e Santarelli è di «rassicurare tutti i lavoratori delle tre società e tutte le sigle sindacali, giustamente preoccupati per il futuro». E ribadiscono che «il progetto di fusione è stato redatto ritenendo invarianti tutti i principi cardine dei rapporti di lavoro attualmente in essere, inclusi tutti i diritti acquisiti e la conservazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro».
I tre amministratori unici fanno notare che «il progetto consentirà alla nuova società di unificare alcuni importanti servizi come i trasporti delle varie frazioni di rifiuti differenziati verso le piattaforme di conferimento, il call center, gli uffici tecnici, amministrativi, legale e di gestione del personale, l'officina, il magazzino, la gestione dei mezzi e quella dei servizi generali, rendendoli più efficienti. Governance e adempimenti societari potranno essere unificati e tutti i Comuni soci potranno vedere uniformate le modalità di raccolta differenziata, in modo da poter raggiungere l'obiettivo previsto dal Prgr della Regione Abruzzo entro il 2022». Per quanto riguarda la riscossione, specificano i tre, «resterà invariata in capo ai Comuni soci e non se ne occuperà la nuova società».
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