Rifiuti più cari per gli artigiani La Cna annuncia la protesta

12 Marzo 2016

PESCARA. «Gli artigiani sopravvissuti alla crisi, non riceveranno sconti sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti, perché occorre colmare il vuoto lasciato da quelli che non ce l'hanno fatta. È...

PESCARA. «Gli artigiani sopravvissuti alla crisi, non riceveranno sconti sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti, perché occorre colmare il vuoto lasciato da quelli che non ce l'hanno fatta. È polemico il direttore della Cna Carmine Salce all’indomani della presentazione delle nuove tariffe della tassa sui rifiuti (Tari) che prevedono riduzioni per quasi tutte le categorie, meno che per alcuni artigiani e per gli alberghi con ristorante.

«Premuroso, il Comune», dice con sarcasmo Salce, «permetterà così ai superstiti di raggiungere al più presto i colleghi defunti». La confederazione artigiana, che annuncia la mobilitazione della categoria, chiede alla giunta di bloccare il provvedimento. L’assessore ai tributi Adelchi Sulpizio ha replicato così: «Il lieve aumento non riguarda l'intera categoria, bensì di una sottocategoria in cui prevalgono le botteghe di falegnami e idraulici: parliamo di circa una trentina di utenze, su un totale di circa 67.000 utenti. L'aumento, l'unico riscontrato, di certo non mi rende contento. Parliamo di tariffe che non sono il frutto di decisioni della politica, ma fissate da precise previsioni legislative che l'amministrazione si è limitata soltanto ad applicare». Intanto i consiglieri Piernicola Teodoro e Massimiliano Pignoli della Lista Teodoro hanno annunciato che sono pronti a dare battaglia in consiglio, tramite la presentazione di migliaia di emendamenti, con l'obiettivo di difendere le imprese artigiane dall’aumento della Tari.

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