Rifiuti porta a porta, ancora caos Protestano anche i commercianti

4 Novembre 2023

La Confartigianato denuncia gravi disagi per bar, ristoranti e pizzerie che operano nel centro storico «Mancano i contenitori e gli orari di conferimento sono assurdi. Così la raccolta non può funzionare»

PESCARA. I disagi a Porta Nuova per l’avvio del porta a porta non accennano a finire. E intanto crescono le proteste. Ora sono i commercianti a lamentarsi per come il Comune ha organizzato la raccolta differenziata.
Ieri la Confartigianato è intervenuta per denunciare gravi disagi da parte degli operatori di bar, ristoranti, pizzerie e pub per la mancanza dei contenitori dove buttare i rifiuti. «Non solo piccoli disagi», si legge in una nota dell’associazione degli artigiani, «ma elementi di forte criticità che mettono in evidente difficoltà gli operatori del distretto di food&beverage di Pescara vecchia creando più disagio sia ai residenti, sia alle persone che frequentano i locali». «Non funziona», afferma, «così come è stata organizzata, la raccolta differenziata dei rifiuti nell’area a più vocazione turistica e commerciale di Porta Nuova. E gli stessi problemi potrebbero riscontrarsi anche per la zona di piazza Muzii, quando tra brevissimo tempo lo stesso sistema verrà adottato anche in centro».
Il primo elemento di criticità è, secondo Confartigianato, la mancanza dei contenitori. «Per le attività che insistono nell’area», ha detto il direttore dell’associazione di Pescara Fabrizio Vianale, «era stato dato avviso che la fornitura dei mastelli per la raccolta differenziata porta a porta sarebbe iniziata il 16 ottobre e conclusa l’11 novembre. Ma la rimozione dei cassonetti è iniziata già lo scorso 30 ottobre, peraltro proprio nei giorni di ponte in cui c’è stato un incremento del lavoro e dei consumi, per cui gli operatori commerciali si sono trovati in grande difficoltà. Tra l’altro, non è stata predisposta l’isola ecologica più che opportuna in quell’area e che è invece prevista, almeno da quanto è dato sapere, per l’area limitrofa a via Cesare Battisti».
Il direttore di Confartigianato, inoltre, ha puntato il dito su un altro problema riscontrato dagli esercenti. «Contenitori carrellati e mastelli», ha fatto presente, «sono di dimensioni e numero tali da non poter essere agevolmente contenuti all’interno dei locali, che hanno spesso una metratura interna limitata. L’obbligo di custodirli in una zona privata diventa quindi improponibile».
«Ma il problema principale», ha sottolineato Vianale, «è l’orario di conferimento, a partire dalle 21, per cinque giorni alla settimana. Pensiamo a cosa vuol dire la spazzatura lasciata lungo le vie e in prossimità dei portoni di ingresso delle abitazioni, in attesa della raccolta notturna». «Uno spettacolo», ha avvertito, «che provocherebbe soltanto danni economici e disincentiverebbe l’affluenza di avventori e turisti nell’area di Pescara vecchia».
«C’è dunque bisogno», ha concluso il direttore di Confartigianato, «di un ripensamento e di una rivalutazione, perché quell’area per densità di popolazione, tipologia di attività presenti e caratteristiche urbanistiche, non andava assolutamente coinvolta nel servizio di porta a porta».
Intanto, prosegue la consegna dei kit per la differenziata ai residenti di Porta Nuova. Sono ancora migliaia le famiglie che non hanno ancora ritirato mastelli e buste per fare il porta a porta. Giovedì scorso, tra l’altro, è partito il secondo step del nuovo servizio che comprende 36 strade del quartiere di Porta Nuova. Nella stessa zona si è provveduto anche a rimuovere i cassonetti. Così, chi non è in possesso del kit è costretto a lasciare le buste con i rifiuti agli angoli delle strade, nei cestini o accanto ai cassonetti del vetro, gli unici rimasti in attesa dell’arrivo di 80 campane informatizzate.