Rifiuti, rischio aumenti della Tari col porta a porta anche in centro

21 Marzo 2023

Le nuove tariffe dietro al braccio di ferro tra Lega e Forza Italia sull’avvio della differenziata in estate  Il Carroccio ha puntato i piedi: l’imposta potrebbe diventare più cara per un incremento dei costi

PESCARA. Si rischia un aumento delle tasse, se la raccolta dei rifiuti porta a porta dovesse essere estesa anche alla zona del centro. È l’avvertimento lanciato dagli uffici finanziari del Comune per un probabile incremento dei costi del servizio. Ed è forse anche per questo che Lega e Forza Italia si sono divise sul progetto presentato dall’assessore all’ambiente, forzista, Isabella Del Trecco che prevede di estendere il porta a porta nelle zone centrali della città entro l’estate. Il Carroccio è fortemente contrario e ha chiesto almeno di rinviare a dopo l’autunno l’avvio della differenziata. Per questo motivo, il sindaco Carlo Masci ha convocato per giovedì una riunione di maggioranza con la speranza di ricompattare la coalizione.
La Lega teme di creare disagi ai residenti nel periodo delle vacanze. Ma ora è emerso anche un altro problema, cioè quello di una stangata sulla tassa dei rifiuti. La Tari potrebbe subire forti aumenti a carico di tutti i cittadini per coprire l’incremento dei costi del porta a porta per la società partecipata del Comune, Ambiente spa. Sta di fatto che il Piano economico finanziario per la tassa sui rifiuti, che l’amministrazione comunale presenta solitamente alla fine dell’anno precedente a quello di imposta, non è stato ancora presentato. Se ne parlerà ad aprile ed è per questo che le tariffe della Tari non sono state ancora decise per quest’anno. Un ritardo che ha costretto l’assessore alle finanze Eugenio Seccia a rinviare da fine marzo al 16 giugno la scadenza del pagamento della prima rata della tassa sui rifiuti.
Tuttavia, l’assessore all’ambiente è intenzionato ad andare avanti con il suo progetto. «L’estensione ulteriore del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta alle ultime due zone della città ancora escluse, ovvero Porta Nuova e il centro», ha detto Del Trecco domenica scorsa, «è una scelta di buon senso, una scelta strategica in termini economici ed è un punto del programma in virtù del quale i pescaresi hanno eletto la nostra maggioranza al governo della città. Una maggioranza di cui la Lega fa parte, ecco perché parlare di scontro tra Forza Italia e Lega su un provvedimento di tale rilevanza è quantomeno esagerato». «Al massimo», ha aggiunto l’assessore, «siamo di fronte a una differenza di vedute sulle date di partenza del servizio, come due sposi che devono decidere la data del matrimonio e se la sposa preferisce il caldo dell’estate, lo sposo vorrebbe optare per l’autunno. Alla fine la data la troveremo comunque, magari ragionando sul viaggio di nozze».
Del Trecco, dunque, ha ammesso che esistono delle divergenze tra lei e la Lega sul progetto della differenziata, ma è convinta che alla fine un’intesa verrà trovata. «Diamo per assodato», ha osservato l’assessore, «che siamo tutti d’accordo sulla rilevanza del servizio di raccolta differenziata porta a porta. Del resto, i risultati ottimi li vediamo ogni giorno su tre quarti della città dove è già attivo: da Colle Innamorati a San Silvestro e a Villa del Fuoco».
Poi riferendosi probabilmente alla Lega: «Se qualcuno ancora nutre dubbi sul funzionamento del servizio, lo invito ad organizzare un giro a campione con me e con il sindaco Masci». «E poi nella diversa distribuzione delle date non c’è alcuna sorpresa», ha concluso l’assessore, «abbiamo già deciso congiuntamente da mesi di differenziare la partenza del servizio a Pescara sud- Porta Nuova, fissata per il prossimo giugno e in centro, fissata per il primo ottobre».