Rifiuti selvaggi, sanzionati in 120

30 Novembre 2017

I cittadini “pizzicati” dalle telecamere in via dell’Emigrante e vicino al mercato ittico

PESCARA. Rifiuti abbandonati fuori orario o all'esterno dei cassonetti: la polizia municipale ha elevato 120 multe negli ultimi tre mesi. I verbali, con importi tra i 50 a 200 euro, sono stati recapitati ad altrettanti contravventori beccati dalle telecamere, collegate al centro operativo della polizia municipale al comando di Carlo Maggitti.
Le sanzioni sono relative a quelle posizionate prevalentemente nella zona del mercato ittico portuale e in via dell'Emigrante, parallela a via Caravaggio. Altri impianti sono operativi da tre mesi in piazza Santa Caterina, zona via Tronto e via Sacco, via del Milite Ignoto, Colle Innamorati, dove prossimamente saranno in uso altri apparecchi di videosorveglianza. In via de Gasperi una telecamera è stata rimossa per inattività, in via Raiale (in questi giorni presa d'assalto da abbandoni di pneumatici) ne sono state rubate due.
La vigilanza dei cassonetti viene effettuata anche con le fototrappole, che scattano immagini in tempo reale, disseminate prevalentemente nella zona di San Silvestro. In questi giorni i vertici di Attiva, la società che si occupa della raccolta dell'immondizia e del decoro cittadino, hanno ordinato la bonifica della discarica di Fosso Cavone dopo la segnalazione del Centro, avvenuta una settimana fa.
In quell'area, a ridosso dei depuratori e nelle vicinanze della Tiburtina che sarà prossimamente sarà dotata di telecamere, per settimane erano stati abbandonati bidoni e taniche, svuotati di sostanze pericolose per la salute pubblica.
E' lotta dura contro l'inciviltà da parte del Comune (pressante su questo fronte l'impegno degli assessori Paola Marchegiani e Gianni Teodoro), della polizia municipale e di Attiva, industria del recupero diretta da Massimo Del Bianco, che ha chiesto al Comune l'attivazione di una task force di ausiliari, e altri corpi che si interessano di tutela dell'ambiente, da affiancare ai vigili urbani per il controllo del territorio nelle zone maggiormente a rischio abbandoni.
«Considerata la frequenza degli abbandoni ormai in molte zone della città», spiega Del Bianco, «stiamo pensando all'attivazione di presidi programmati da parte di personale addetto al controllo del territorio in grado di irrogare sanzioni. Guardie ambientali che faranno appostamenti sul territorio».
«Il problema è enorme», annota Del Bianco, «e va affrontato di concerto con gli enti preposti, Comune e polizia municipale». Per il direttore di Attiva, le telecamere sono un deterrente «insufficiente», se a tale vigilanza non viene affiancata una «buona educazione civica». Perché chi inquina e abbandona rifiuti non fa che «elevare i costi ai cittadini» dello smaltimento rifiuti. Quelli di natura pericolosa, inquinante o incerta vengono sottoposti ad analisi, da parte di laboratori privati convenzionati con Attiva, che possono costare dalle centinaia alle migliaia di euro.
Le immagini dei trasgressori vengono vagliate minuziosamente dai vigili sotto il diretto controllo del vice comandante maggiore Adamo Agostinone che rivela i dettagli operativi degli interventi con risultati più che positivi: «Per tre mesi abbiamo visionato migliaia di ore di immagini e consegnato ai trasgressori 120 verbali, più che altro tra la zona della marineria e via dell'Emigrante. L'operazione di monitoraggio ed elevazione sanzioni sta producendo risultati positivi perché gli abbandoni sconsiderati dei rifiuti, ad opera di persone che prevalentemente si fermano con l'auto o la moto e scaricano velocemente, sono in molti casi scomparsi. Sul territorio ci sono 5000 cassonetti, impossibile controllarli tutti contemporaneamente. Ai cittadini chiediamo maggiore collaborazione e senso civico».
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