Rifiuti, sfida Del Trecco-Catalano sulle foto

Niente sopralluogo congiunto sulla raccolta carente: ma piovono ancora comunicati e post sui social
PESCARA. Niente faccia a faccia né sopralluogo congiunto: il duello tra Isabella Del Trecco e Stefania Catalano sulla questione rifiuti continua a distanza, tra comunicati stampa a post su Facebook.
L’assessore Del Trecco (Fi) aveva dato appuntamento ieri mattina alla consigliera Catalano (Pd), per verificare insieme le due posizioni ampiamente illustrate nei giorni scorsi.
Quella dell’esponente del Pd: città sporca, raccolta rifiuti in panne, sacchetti di pattume abbandonati a destra e a manca. Quella della forzista: piccoli ritardi di poco conto, nessuna protesta di cittadini, città in ottime condizioni.
Due posizioni inconciliabili, ribadite per una settimana a suon comunicati, post social e foto. Poi lunedì la Del Trecco lancia la sfida: martedì mattina alle 8,30 davanti al municipio e verifichiamo insieme. «Il sopralluogo con Ambiente spa si è svolto regolarmente», ha scritto l’assessore in una nota diffusa nel primo pomeriggio, «peccato che la consigliera Catalano non sia arrivata sino alle 9, ben oltre il canonico quarto d’ora accademico. Dopo tre vigorosi comunicati, non ha ritenuto di accettare un semplice invito».
La Del Trecco avrebbe fatto scegliere alla Catalano i «luoghi da investigare», e riferisce che fino alle 10,15 ha ispezionato vie del centro, zona nord, Zanni, Colli, Villa del Fuoco. «In nessun punto abbiamo trovato rifiuti abbandonati sui marciapiedi, né strade sporche o ricoperte dal pattume», assicura, e segnala solo «qualche mastello che sarebbe stato svuotato entro le 13, il cattivo utilizzo dei cestini portarifiuti in via di Sotto e un bidone per il vetro in via Monte Breccioso dimenticato dall’operatore».
La Catalano non sarà andata all’appuntamento, ma di certo non è rimasta con le mani in mano: ha risposto su Facebook con 18 foto divise in tre post, spiegando nell’ultimo: «L’assessore mi avrebbe invitata a un sopralluogo per smentire i miei allarmi. Sono una persona seria e ho voluto verificare ogni strumento: mail, messaggi, uffici, fax, circolari, piccioni viaggiatori. E posso confermare di non aver ricevuto alcun invito, anche se bastava una telefonata. Piuttosto mi chiedo: c’è davvero bisogno di fare le passeggiate? Ecco come si presenta la nostra città oggi. Le risparmio il tempo affinché lavori per Pescara»
Nel frattempo è facile immaginare che non siano mancate facili ironie da un lato e dall’altro: con i dem convinti che i netturbini avrebbero passato la notte a pulire la città, e i forzisti pronti a scommettere che qualcuno li avrebbe seguiti passo passo gettando pattume in strada.
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