Rifiuti, spariscono i cassonetti Il porta a porta anche in centro

21 Luglio 2021

Comune e Ambiente: sarà potenziata la differenziata anche ai Colli, a Rancitelli e a Porta Nuova  In arrivo migliaia di mastelli per negozianti e residenti. L’assessore Del Trecco: pronti entro l’anno 

PESCARA. Entro l’anno spariranno i cassonetti dell’immondizia dalle strade del centro (nel quadrilatero compreso tra viale Muzii e piazza Italia), in tutte le vie dei Colli, Porta Nuova e Villa del Fuoco, zona Ferro di Cavallo e dintorni.
I vecchi e ingombranti contenitori, che spariranno totalmente da ogni angolo della città entro il 2023, saranno sostituiti da migliaia di mastelli da 25 litri, per umido e vetro, che Ambiente provvederà a distribuire, insieme ad una serie di opuscoli informativi con orari e tempi di conferimento, prima alle attività commerciali e poi ai residenti. I cittadini potranno conferirvi il carico quotidiano di pattume dopo averlo inserito negli speciali sacchetti biodegradabili denominati “mater b” che possono ritirare all’occorrenza, gratuitamente, da ogni rivendita di giornali.
Pescara, città della bandiera blu, scommette sulla crescita dell’efficienza del sistema del ciclo dei rifiuti e nei prossimi mesi darà vita all’estensione della raccolta differenziata porta a porta con lo smaltimento “in proprio”attraverso la creazione, sul territorio provinciale, di un mega impianto a impatto zero per abbattere i costi alla voce “immondizia”.
«È uno degli obiettivi primari dell’amministrazione nei prossimi anni» ha sottolineato con forza il sindaco Carlo Masci che con l’assessore alle Politiche Ambientali, Isabella Del Trecco e i vertici di Ambiente, Massimo Papa e Massimo Del Bianco, presidente e direttore operativo della società del riciclo di via Raiale, ha tenuto una conferenza stampa alla Nave di Cascella ieri mattina, nel giorno, in cui è stata smantellata in piazza Salotto l’esposizione “Trash People”, dell’artista tedesco Ha Schult, curata dall’agenzia Mirus di Michele Russo. Uno degli “uomini spazzatura”, modellati con i rifiuti di scarto, resterà in dono alla città e custodito al palazzo comunale. E sullo sfondo della Nave, si staglia la “balena mangiaplastica” singolare contenitore di rifiuti che diventerà simbolo itinerante in altri luoghi del litorale.
La città produce ogni anno 70mila tonnellate di rifiuti, 530 chili per ciascun residente, con un costo per il Comune di Pescara di 25 milioni di euro. L’organico viene smaltito ad Avezzano, nella Marsica, e ogni giorno da Pescara partono due autoarticolati che conducono in discarica 12mila tonnellate di organico per una spesa annua di 100mila euro di personale e 71mila litri di gasolio. Mentre plastica, metallo e vetro confluiscono su aziende di Ortona. Costi che potrebbero essere abbattuti con un impianto di smaltimento dei rifiuti («ad emissione zero che stritolerà anche le potature e produrrà biometano e compost con un risparmio di 150 milioni di tonnellate di C02») con un investimento di 20 milioni di euro, fondi dei piani nazionali di ripresa, che il Comune intende realizzare sul territorio provinciale, «entro un raggio di 15 chilometri» non prima di tre anni. Nel frattempo, entro il 2021 o inizi 2022, entrerà in funzione l’impianto di cernita di Alanno in costruzione da cinque anni che triturerà secco e riciclabili.
Masci: «Trash People è stato motivo per riflettere che non è più rinviabile una presa di coscienza sulla gestione dei rifiuti. La bandiera blu ci fa fare notevoli passi avanti sul tema della sostenibilità ambientale e attraverso questa arte che parla forte ed è come un pugno nello stomaco, dobbiamo spingere alla riflessione chi pensa che la città si pulisce da sola». I vertici di Ambiente hanno colto l’occasione per rilanciare l’appello ai cittadini «ad essere disciplinati: non è concepibile ritrovare i calcinacci dentro il contenitore dell’umido» è la bacchettata. Spinge alla «riduzione della produzione di rifiuti» l’assessore Del Trecco che annuncia «l’eliminazione dei cassonetti da tutte le strade nel 2023» e ricorda «che continuiamo a lavorare alla seconda ricicleria» in via Prati dopo quella oberata di via Fiora. Del Bianco e Papa rivelano i dettagli della rivoluzione d’autunno: «Gli obiettivi sono tanti», spiegano, «ampliare le aree della differenziata e disciplinare i cittadini verso una raccolta corretta e rispettosa. Ognuno avrà il suo bidone da lasciare davanti al portone, o dentro apposite aree condominiali, noi provvederemo al ritiro. I mastelli saranno nel tempo “taggati” come quelli attualmente in uso ai balneatori». E chi sgarra, paga: da 50 a 300 euro di multa per i furbetti del pattume.