Rifiuti, Tradeco vuole 4 milioni di danni

L’impresa chiede il maxi risarcimento dopo la rescissione del contratto con tre anni di anticipo: è scontro in tribunale
MONTESILVANO. Quattro milioni di euro per il contratto dei rifiuti strappato. È quanto chiede la ditta Tradeco al Comune di Montesilvano come risarcimento dopo la rescissione del contratto di appalto del servizio di igiene urbana con 3 anni di anticipo. A tre mesi dalla determina dirigenziale, che in estate porrà fine alla gestione, dunque, l’impresa pugliese, accusata di gravi inadempienze dall’amministrazione, si è rivolta al tribunale dell’Aquila per far valere le proprie ragioni. A renderlo noto è l’assessore Paolo Cilli. «Abbiamo ricevuto un atto di citazione in giudizio da parte della Tradeco depositato alla sezione Imprese del tribunale civile dell’Aquila», rivela. «Dopo un anno di continui inadempimenti e conseguenti sanzioni da parte dei nostri uffici tecnici, oggi la ditta invia al Comune un inconcepibile atto di citazione in giudizio, cercando di controbattere alle nostre deduzioni. Ovviamente, non solo ci opporremo all’atto di citazione, certi che le scelte messe in atto dall’amministrazione sono inoppugnabili e del tutto legittime, perché fondate su fatti oggettivi, sotto gli occhi di tutti e compiute nell’interesse del bene comune, ma valuteremo a nostra volta di richiedere i danni alla società».
Il contratto con la Tradeco venne stipulato il 15 novembre 2013 e il servizio prese il via a febbraio 2014. Da allora però numerose sono state le rimostranze del Comune sul corretto svolgimento del servizio, tanto che l’impresa di Altamura si è vista recapitare diverse sanzioni per un importo complessivo di circa 110 mila euro. Ultima in ordine temporale, la multa da 19 mila euro per lo sciopero dei dipendenti dell’8 febbraio e del quale l’ente lamenta di non aver ricevuto tempestiva comunicazione.
Nel ricorso, tuttavia, la Tradeco chiede di accertare il corretto svolgimento del servizio, di proseguire la sua attività sino alla scadenza naturale del contratto e la restituzione delle sanzioni elevate. In via subordinata, la ditta chiede di condannare il Comune al pagamento della somma di 3.913.200 euro circa, a titolo di risarcimento dei danni subiti.
«Nell’ambito dell’opposizione all’azione giudiziaria della Tradeco, la nostra amministrazione», aggiunge Cilli, «ha già dato mandato agli uffici tecnici e legali di quantificare i danni subiti, anche di immagine, conseguenti alla cattiva gestione del servizio e a tutti gli inadempimenti contrattuali». Cilli ricorda soprattutto i bassi livelli di raccolta differenziata ottenuti in questi due anni, anche per via di una campagna di sensibilizzazione prevista e mai avviata dalla Tradeco, che hanno visto passare Montesilvano da un misero 12% a un altrettanto debole 23%, ben lontano dal 65% previsto dalla legge.
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