Rifiuti, un residente su 3 non paga E in Comune mancano tre milioni

15 Marzo 2023

L’assessore Di Felice: «Tante attività chiudono in poco tempo e molti affittuari non si dichiarano» Parte l’azione di recupero dei crediti: in arrivo nelle case migliaia di ingiunzioni di pagamento

MONTESILVANO. Più di tre utenti su dieci non pagano la Tari a Montesilvano. È questo il dato che emerge dall’analisi dei numeri relativi agli ultimi 5 anni che raccontano di un terzo della popolazione non in regola con il pagamento della tassa sui rifiuti. Se i residenti e coloro che possiedono immobili in città, sono particolarmente attenti a corrispondere al Comune quanto dovuto per l’Imu, infatti, non si può dire altrettanto sulla Tari, una tassa che vede tra i principali evasori soprattutto le utenze non domestiche, quindi attività commerciali, artigianali. Dei circa 10 milioni di euro che ogni anno vengono inseriti nel Bilancio tra le entrate, infatti, tra il 30 e il 35% non viene pagato in maniera spontanea, anzi a volte diventa impossibile anche procedere con l’accertamento: ogni anno, in Comune mancano circa tre milioni. A fornire il quadro, in linea con la media nazionale, è l’assessore al Bilancio, Valentina Di Felice. «Negli ultimi anni il dato è rimasto costante, con un tasso di morosità che si è attesta intorno al 32-33%», rivela. «Il motivo è riconducibile prevalentemente a due fattori: il primo, legato alle utenze non domestiche, di esercizi che a volte hanno vita breve e chiudono prima ancora di dare al Comune il tempo per chiedere quanto dovuto. Il secondo è che, soprattutto nei casi di affitti temporanei, gli inquilini tendono a non dichiarare la propria posizione, per cui accertare la loro presenza all’interno degli immobili di Montesilvano è complesso e richiede anche una collaborazione con l’ufficio Anagrafe».
Passando ai numeri: nel 2019 sono stati versati spontaneamente 8,6 milioni, nel 2020 7,8 milioni, nel 2021 8 milioni e nel 2022 appena 5,3 milioni, un dato quest’ultimo che è stato fortemente influenzato da problemi nel sistema di invio dei bollettini e che, nei primi mesi del 2023 sta registrando un forte incremento. Passando alle somme versate nelle casse comunali solo dopo le azioni di recupero crediti, nel 2019 sono state pari a 558 mila euro, nel 2020 a 320 mila euro, nel 2021 a 253 mila euro e nel 2022 appena a 182 mila euro. «Sugli ultimi tre anni tuttavia», chiarisce Di Felice, «hanno inciso le sospensioni delle riscossioni legate alla pandemia». Diverso, invece, il discorso legato all’Imu. «L’imposta sui beni di proprietà viene percepita in maniera diversa e sono davvero pochissimi quelli che non pagano, come dimostrano i dati degli ultimi anni a Montesilvano», prosegue l’assessore.
Il gettito previsto annualmente per l’Imu, infatti, è di circa 12 milioni di euro e analizzando i dati degli ultimi 4 anni appare evidente come i contribuenti rispettino la scadenza: 12 milioni 285 mila pagati spontaneamente nel 2019, 11 milioni 620 mila nel 2020, 12 milioni 520 nel 2021, 13 milioni 244 mila nel 2022.