Rifiuti, via libera ai centri del riuso

La Regione firma le convenzioni per finanziare nove grandi Comuni abruzzesi
PESCARA. Sono state firmate ieri mattina a Pescara, le convenzioni tra la Regione e i rappresentanti dei 9 Comuni in cui saranno attivati i "Centri del riuso". Come anticipato dal Centro alcuni giorni fa, si tratta di strutture in cui potranno essere conferiti oggetti che, considerati obsoleti e non più utili dai proprietari che vogliono disfarsene, possono invece avere una seconda vita grazie a coloro che li andranno a ritirare e li impiegheranno in altri contesti. Per la rete sono stati stanziati circa un milione e 300mila euro, di cui 900mila euro a valere sul Fondo sviluppo e coesione e il resto a carico dei Comuni beneficiari.
I Centri sorgeranno a Pescara, L'Aquila, Teramo, Montesilvano, Francavilla al Mare, Ortona, Vasto, Avezzano e Roseto degli Abruzzi. Ogni amministrazione ha elaborato un proprio progetto, che in tutti i casi prevede la realizzazione di un edificio in cui gli oggetti saranno immagazzinati, catalogati, esposti e distribuiti a chi ne farà richiesta, sulla base di un regolamento predisposto dai Comuni stessi. Tra gli obiettivi dell'attivazione dei "Centri del riuso", il principale è la riduzione di migliaia di tonnellate di rifiuti, che non entreranno nemmeno nel circuito dello smaltimento, con positive ricadute sia in termini ambientali, che economici
«Con questo intervento», dichiara Mario Mazzocca, sottosegretario della giunta con delega ai rifiuti, « la rete regionale dei Centri andrà incontro alle esigenze di circa un terzo della popolazione abruzzese, essendo il totale degli abitanti dei Comuni interessati pari a 440.509 persone. Si tratta di un importante intervento di potenziamento dell’impiantistica pubblica che, come detto in più occasioni», prosegue Mazzocca, «comprende altri corposi investimenti allo scopo di dotare la nostra regione delle infrastrutture necessarie per una corretta gestione dei rifiuti. E' già stata finanziata un'analoga iniziativa che riguarda la realizzazione di 50 "centri di raccolta" disseminati su territorio, per i quali sono stati già predisposti i documenti attuativi che saranno oggetto di un'imminente, ulteriore specifica comunicazione». (c.s.)

