Rifugiati, la giunta apre l’accoglienza ai minorenni

11 Marzo 2018

Adottato un provvedimento con il Comune di Picciano Il numero degli stranieri non potrà superare le 161 presenze

MONTESILVANO. Il sistema di accoglienza per i rifugiati e richiedenti asilo apre ai minori. Lo ha deciso, nella seduta del 2 marzo scorso, la giunta del sindaco Francesco Maragno che ha approvato, con la ormai consueta opposizione dell’ala destra della maggioranza (assenti, al momento del voto, gli assessori Paolo Cilli e Manola Musa) un provvedimento che di fatto articola la presenza degli extracomunitari in città in modo diverso.
Premesso che il numero degli ospiti previsti dal sistema Sprar resterà inalterato (limite complessivo massimo di 161, secondo il piano nazionale di ripartizione dei migranti) il Comune di Montesilvano ha deciso di accogliere una proposta presentata dall’amministrazione di Picciano, secondo cui si prevede di attivare, sui due territori comunali, un progetto di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati per un numero massimo di 50, la qual cosa comporterà una diminuzione degli ospiti previsti nella progettualità ordinaria dello Sprar adulti. La delibera dà quindi mandato all’Azienda speciale del Comune di redigere il progetto, di individuare gli immobili necessari all’accoglienza e di organizzare la successiva fase di gestione delle attività che saranno programmate.
In base a una convenzione che dovrà essere formalizzata dai Consigli comunali, l’amministrazione di Picciano riconoscerà al Comune di Montesilvano il ruolo di ente capofila. Quanto all’aspetto finanziario e contabile, il provvedimento adottato dalla giunta Maragno prevede che la quota del co-finanziamento del Comune di Montesilvano, pari a circa 73mila 869 euro (5 per cento dei costi, tutto il resto è a carico del ministero per una cifra complessiva di 1,5 milioni di euro) potrà essere posta in capo all’Azienda speciale, mentre la quota del contributo ministeriale a favore del Comune di Picciano non potrà essere inferiore a 177mila 285 euro su base annua.
Al momento, giacché l’amministrazione Maragno opera in esercizio provvisorio, gli stanziamenti necessari per consentire l’attivazione dello Sprar minori verranno inseriti nello schema di bilancio 2018-2020.
L’azienda speciale gestisce una propria Casa famiglia per 10 minori denominata La Luna; attualmente, sono in carico all’Azienda dieci minori stranieri collocati per lo più in strutture fuori dal territorio comunale, ai quali vanno aggiunti altri cinque minori residenti, collocati anch’essi in altri centri, perché nella Casa famiglia non ci sono più posti. Per i minori residenti, il costo a carico dell’Azienda è di circa 155mila euro l’anno. (a.s.)
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