Rigopiano: dal governo 10 milioni ai familiari

6 Luglio 2019

FARINDOLA. La biblioteca di Palazzo Chigi, in piazza Colonna a Roma, ospiterà lunedì prossimo, alle ore 11.30, i venti sindaci dei Comuni di residenza delle vittime e di coloro che hanno riportato...

FARINDOLA. La biblioteca di Palazzo Chigi, in piazza Colonna a Roma, ospiterà lunedì prossimo, alle ore 11.30, i venti sindaci dei Comuni di residenza delle vittime e di coloro che hanno riportato lesioni gravi nella valanga di Rigopiano. La riunione servirà per stabilire le modalità attuative delle elargizioni alle famiglie delle vittime previste dal decreto legge 135/2018, convertito dalle legge 12 dell’11 febbraio 2019. Complessivamente sono previsti 10 milioni di euro. In base alla normativa, l’individuazione delle famiglie beneficiarie delle elargizioni statali, nonché la quantificazione delle somme spettanti a ciascuna famiglia e a ciascun soggetto, saranno effettuate dalla presidenza del consiglio dei Ministri d’intesa con i sindaci.
La riunione di lunedì è stata convocata dal capo dipartimento della presidenza del consiglio dei ministri, Paola Paduano. Alla riunione non sono stati chiamati a partecipare i parenti delle 29 vittime della tragedia di Rigopiano. Le elargizioni economiche statali, non hanno nulla a che vedere con gli eventuali risarcimenti che i parenti delle vittime otterranno nelle sedi opportune. «Come presidente del comitato vittime di Rigopiano smentisco nella maniera più assoluta di essere stati contattati per partecipare a riunioni o tavoli presso il Consiglio dei Ministri. A tale incontro parteciperanno, come da normativa, solo ed unicamente i sindaci dei Comuni di residenza delle vittime», ha sottolineato Gianluca Tanda, presidente del comitato vittime di Rigopiano. «Quello di lunedì sarà un tavolo tecnico preliminare tra la Stato e gli enti locali interessati. Tengo a precisare, inoltre, che tale elargizione non rappresenta assolutamente un risarcimento (ci sono altre sedi e modalità per stabilirlo nei tempi e nei modi previsti dalla legge), ma solo un contributo per aiutare le famiglie a sostenere un lungo percorso giudiziario, visto che da quel giorno ognuno di noi ha dovuto provvedere autonomamente ad andare avanti tra innumerevoli difficoltà e senza nessun contributo economico, affrontando spese non previste e con notevoli ripercussioni sui bilanci delle famiglie. Abbiamo lavorato molto come comitato per far sì che questa legge venisse approvata, come è stato per le altre stragi, e alla fine i risultati si stanno vedendo», ha concluso Tanda. Sull’elargizione abbiamo chiesto un parere anche all’insegnante Paola Ferretti, che a Rigopiano ha perso il figlio Emanuele Bonifaci, receptionist del resort. «Apprendiamo la notizia con benevolenza, perché questa elargizione sarà un supporto alle spese che abbiamo sostenuto durante questi due anni e mezzo e ci darà la possibilità di affrontare più serenamente quelle future. La battaglia giudiziaria sarà lunga e costosa, soprattutto per chi, come noi, dovrà spostarsi da lontano per partecipare alle udienze».