Rigopiano, ladri tra i resti dell’albergo

Fidanzati di Arsita arrestati dai carabinieri: avevano rubato tre giochi da tavolo nella sala biliardo, dove si salvarono i bimbi
FARINDOLA. Dev’essere stato il fascino del proibito a spingere due giovani nell’area dell’hotel Rigopiano, spazzato via da una valanga il 18 gennaio 2017, tuttora sottoposta a sequestro. I due studenti, un 22enne di Arsita e la fidanzata convivente 23enne della provincia di Potenza, hanno superato divieti e remore, sempre che ne abbiano avute, e hanno raggiunto gli spazi in cui c’era la sala da biliardo, dove si salvarono i bambini. E lì hanno curiosato e poi rubato tre giochi da tavolo. Sono stati scoperti e poi arrestati dai carabinieri. Hanno passato una notte in camera di sicurezza e ieri, dopo la convalida dell’arresto, sono tornati in libertà.
Gli uomini dell’Arma della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Giovanni De Rosa, ripercorrono l’inquietante sopralluogo dei due giovani tra i resti dell’hotel dove hanno perso la vita 29 persone. Difficile immaginare le loro emozioni in quegli istanti ma d’altronde non sono i primi a farlo, considerato che dopo visite altrettanto assurde, magari per un selfie, il sindaco si è trovato costretto, in passato, a vietare con apposite ordinanze picnic e bivacchi in quel luogo, simbolo del dolore. I due sono entrati con la macchina fotografica al seguito, hanno rovistato tra mobili e arredi rimasti nella sala da biliardo, come poltrone, cristalliere e quadri, e hanno prelevato tre giochi da tavolo. Evidentemente soddisfatti dell’impresa, si sono scattati delle foto per immortalare il momento. Ad accorgersi dell’incursione è stato il comandante della stazione Parco dei carabinieri forestali di Farindola che era libero dal servizio e in abiti civili. Passando nella zona dell’hotel, dove peraltro un mese fa i periti nominati dal giudice hanno effettuato un sopralluogo, si è accorto della presenza dei due e li ha bloccati vicino a quello che era l’hotel Gran Sasso Resort Rigopiano. In collaborazione con gli uomini dell’Arma della stazione Parco di Castelli e di Penne è stata ricostruita l’incursione nell’area sottoposta a sequestro e provvista di un circuito di videosorveglianza, e per entrambi è scattato l’arresto per furto aggravato e violazione dei sigilli. La coppia non ha precedenti e, a quanto pare, si è accorta della presenza della recinzione. Ma non è bastata a fermarli.

