Rilievi sugli appalti senza gara, Pettinari porta il caso in consiglio

2 Novembre 2024

Il consigliere civico: «Dopo il richiamo del segretario generale, la giunta ha preso provvedimenti?» Si schiera anche Barba di Avs-Radici in Comune: «Manca la trasparenza verso la cittadinanza» 

PESCARA. Una domanda racchiusa in tre righe: «Quali provvedimenti sono stati adottati dalla giunta comunale, per sanare i rilievi sollevati?». Il consigliere civico Domenico Pettinari, presidente del movimento Pettinari per l’Abruzzo, porta in consiglio comunale la relazione firmata dal segretario generale Carla Monaco che contiene un richiamo all’amministrazione Masci su appalti affidati in via diretta, principio di rotazione delle imprese e consulenze esterne. Pettinari è autore di un’interrogazione che presto sarà discussa in aula. E sarà un altro scontro tra il gruppo civico e il centrodestra di governo. Anche perché dalla relazione di 13 pagine, trasmessa ai vertici dell’amministrazione e ai dirigenti di tutti i settori comunali, emerge che anche nei mesi scorsi c’erano stati rilievi: Monaco aveva segnalato già «rilievi specifici» a singoli settori del Comune e l’aveva fatto «con separate note». Nel dettaglio, sugli appalti diretti, Monaco dice che è possibile concedere appalti in via diretta e senza gara ma è necessario che gli operatori economici scelti siano «in possesso di documentate esperienze pregresse e idonee all’esecuzione delle prestazione contrattuali oggetto dell’affidamento»; ma la stessa relazione rileva che «in alcuni atti di affidamento esaminati, gli elementi indicati non risultano esplicitati. In alcuni affidamenti esaminati, non risulta evidenziato il riferimento alle esperienze pregresse idonee all’esecuzione delle prestazioni contrattuali». Rispetto al principio di rotazione delle imprese, la relazione spiega che in ogni atto deve essere scritto «in maniera chiara» se «è stato osservato o se è stato derogato»: «In alcune determinazioni», annota Monaco, «non risulta attestato il rispetto del principio di rotazione, in altri casi risulta richiamato in modo generico, in tali casi nelle schede di controllo predisposte è stato raccomandato di attestare in maniera esplicita il rispetto del principio di rotazione». Per le proroghe, il segretario generale sottolinea un passaggio: «Alcune delle proroghe esaminate si configurano più correttamente come “affidamenti diretti ad operatore uscente” non essendo fondate sui presupposti giuridici che giustificano il ricorso all’istituto della proroga».
Al fianco di Pettinari – «La politica deve controllare gli atti per evitare gli sprechi», dice – si schiera anche la consigliera Simona Barba di Alleanza Verdi e Sinistra-Radici in Comune che, in una nota, afferma: «Durante le commissione sul tema, è apparso chiaramente l’utilizzo dell’urgenza per gli affidi diretti e che il principio di rotazione non viene sempre rispettato. Inoltre, andrebbe sempre adottata una politica di trasparenza cristallina verso la cittadinanza, che non sempre avviene», dice Barba, «mi riferisco per esempio al caso dell’architetto Lepore, portato da me in consiglio il 27 agosto. La separazione tra politica e parte tecnica è un pilastro dell’organizzazione amministrativa: alla politica appartiene il compito dell’indirizzo di governo che deve essere ben separato poi dalla realizzazione. Ebbene Lepore, sebbene coordinatore politico della lista del sindaco, e quindi in stretta collaborazione politica con lui, riveste anche la figura di consulente tecnico da anni su ambiti molto importanti per la progettazione della città, rendendo cosi labile e molto vago il confine che dovrebbe invece essere netto tra l’indirizzo politico e la sua progettazione e realizzazione. È opportuno che questo continui?».