Rimborso tassa rifiuti, domande entro il 31

MANOPPELLO. Una misura per sostenere le utenze non domestiche (commerciali, ditte e pubblici esercizi) che hanno avuto dei disagi a seguito dell’emergenza sanitaria. È il rimborso della tassa sui...
MANOPPELLO. Una misura per sostenere le utenze non domestiche (commerciali, ditte e pubblici esercizi) che hanno avuto dei disagi a seguito dell’emergenza sanitaria. È il rimborso della tassa sui rifiuti per il 2020, una delle agevolazioni approvate dalla giunta del sindaco Giorgio De Luca in merito agli aiuti per il Covid 19.
Nello specifico, è stato istituito un contributo compensativo, a parziale ristoro di quanto dovuto e versato per la Tassa rifiuti dalle utenze non domestiche che sono state costrette a chiudere temporaneamente le proprie attività a causa dell’emergenza sanitaria. L’istanza, compilata secondo il modello reperibile sul sito istituzionale dell’Ente, dovrà essere inoltrata al Comune di Manoppello entro il 31 dicembre. «Il contributo sarà pari a 2 mensilità calcolate in dodicesimi», spiega l’assessore al Bilancio Antonio Costantini, «e l’erogazione del contributo compensativo verrà disposta a saldo dell’imposta dovuta per l’anno 2020. In sostanza, chi ha già pagato entro i termini del 30 novembre sarà direttamente rimborsato dall’Ente tramite versamento sul proprio controcorrente. Per chi non ha effettuato il pagamento di una o più rate, invece, il contributo sarà contabilizzato a compensazione di quanto dovuto. L’utente potrà comunque rivolgersi all’ufficio tributo chiamando il numero 085.9154195, interno 5».
Per ottenere il contributo a ristoro occorrerà inviare l’intestazione della ditta e le coordinate bancarie (codice Iban) su cui effettuare il riversamento ed è richiesta anche copia del certificato della Cciaa dal quale si evinca il codice Ateco dell’azienda. «Il budget complessivo stanziato dall’Ente ammonta a circa 30mila euro», hanno spiegato il sindaco Giorgio De Luca e l’assessore al Bilancio Costantini, «e l’invito a tutte le utenze non domestiche è quello di presentare domanda entro i termini per ottenere i ristori previsti. Proviamo a dare una risposta concreta rivolta a tutti coloro che hanno avuto un riflesso negativo dall’emergenza coronavirus: una boccata di ossigeno doverosa a sostegno dell’economia cittadina: dobbiamo sempre ricordarci che dietro ogni attività commerciale c’è una famiglia oltre che un presidio sul territorio che impreziosisce la nostra città».
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