Rimosso il galeone di Eriberto, al suo posto un busto
PESCARA. Dopo vent’anni, e polemiche varie su come salvarlo, è stato rimosso il galeone di Eriberto che campeggiava, ormai circondato dalle transenne per le pessime condizioni in cui era ridotto,...
PESCARA. Dopo vent’anni, e polemiche varie su come salvarlo, è stato rimosso il galeone di Eriberto che campeggiava, ormai circondato dalle transenne per le pessime condizioni in cui era ridotto, sull’aiuola di viale della Riviera davanti allo stabilimento Jambo. Da tre giorni un vuoto evidente (nella foto) per i pescaresi che avevano imparato ad associare quella barca al ricordo dello storico balneatore che lì riuscì a farla installare e che, come da accordi raggiunti con l’amministrazione comunale, a breve sarà sostituita dal busto in bronzo dello stesso Eriberto, scomparso a seguito di un investimento in viale Bovio nel 2008.
«La barca era a pezzi, hanno dovuta toglierla con un lavoro di due giorni», spiega la figlia Anita Mastromattei che in prima persona si era battuta fino all’ultimo per salvarla, «ma adesso speriamo di metterci subito al lavoro per il busto. Il vice sindaco Del Vecchio ci ha assicurato che sarà posizionato due aiuole più a sud di quella del galeone, praticamente all’altezza di via Leopoldo Muzii, dove comincia la passeggiata Eriberto che si conclude in via Isonzo».
Premesso che il busto riprodurrà lo storico balneatore mentre soffia nella sua enorme conchiglia, si tratta ora di avviare un concorso di idee su che tipo di basamento installarlo.
«A scegliere la soluzione migliore sarà un comitato di cinque sei persone», anticipa Anita Mastromattei, «formato da pescaresi, ma soprattutto amici di papà che ne conoscono bene lo spirito. Immagino un’onda del mare, la costa della nave, si vedrà». Costo dell’opera circa diecimila euro per i quali si erano già fatti avanti imprenditori come Aldo Bertoni ed Ezio Romanelli gestori del Jambo, e Luca Cardano, titolare di Alcyone.
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