Rimosso il masso caduto 6 mesi fa Ma l’area resta chiusa al traffico

18 Dicembre 2021

L’Anas è intervenuta ieri per rimuovere da terra il roccione di 4 tonnellate crollato l’8 giugno scorso La zona è stata transennata per la messa in sicurezza del costone: interventi previsti entro dicembre  

CARAMANICO TERME. Dopo oltre di sei mesi è stato rimosso il masso, di circa quattro tonnellate, caduto l’8 giugno scorso in località la Civita, all’imbocco della galleria Caramanico.
L’operazione, sollecitata più volte dall’amministrazione comunale guidata da Luigi De Acetis, è stata effettuata ieri mattina dai tecnici Anas che hanno provveduto a distaccare l’enorme pietra da un’area che rimarrà transennata per ragioni di sicurezza, ancora per alcune settimane.
Dall’Anas spiegano che «le limitazioni proseguono per poter effettuare, in tempi brevi, forse già entro dicembre, interventi di disgacci», termine tecnico per indicare la liberazione di una parete rocciosa degli ingombri instabili, «per rimettere il costone in sicurezza» allo scopo di riavviare, al più presto, la normale viabilità in quel tracciato di collegamento di Caramanico con Sant’Eufemia a Maiella e i paesi della vallata, con gli automobilisti in questi mesi costretti a deviare il traffico sulla parallela strada ex statale, oggi provinciale.
Soddisfatto il sindaco De Acetis: «Ringraziamo l’Anas per questo intervento, che avevamo sollecitato già nell’immediato, ritardato da troppi cavilli burocratici» e rimpalli tra Genio civile, Comune e Anas.
L’area, all’uscita della galleria Caramanico (un chilometro e 300 metri circa) è stata per oltre sei mesi interdetta al traffico e lo rimarrà fino a quando non saranno completati i lavori di messa in sicurezza del versante da dove si è distaccato il masso. Si tratta del secondo crollo dopo quello del 2012. «All’epoca il masso, di molto più grande, era stato rimosso nel giro di qualche giorno» ricorda l’assessore alla Viabilità, Nicola Orsini, «questa volta l’attesa è stata lunga ma ci teniamo a informare i cittadini che ci siamo adoperati in tutti i modi per arrivare all’obiettivo. Purtroppo alcuni ritardi tecnici non hanno consentito l’intervento che è avvenuto ieri da parte dell’Anas» a cui spettava il compito. Anche la caduta di questo roccione, fortunatamente, non ha provocato danni a cose o persone. È rimasto immobile sulla strada per oltre 6 mesi, attirando, fino a ieri, la curiosità dei selfisti di passaggio.