Rimpasto a Montesilvano Di Blasio verso i saluti

De Martinis pronto a sostituire l’assessore di Fratelli d’Italia con Di Pasquale Tra i papabili, restano in testa i consiglieri Valentina Di Felice e Lino Ruggero
MONTESILVANO. Il rimpasto di giunta a Montesilvano arriverà prima o dopo la discussione del Bilancio di previsione? È questo uno dei nodi su cui si gioca, in queste settimane, il confronto politico tra il sindaco Ottavio De Martinis e il suo partito, la Lega, e il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Se, infatti, sembra certo che il primo cittadino, dopo l’ingresso degli ex 5 ribelli di SiAmo Montesilvano, che ha portato lo schieramento da 2 a 7 consiglieri, sia pronto a dare maggiore spazio nell’esecutivo al partito della Meloni, restano ancora delle divergenze. Sarebbero due, in particolare, i punti su cui mancherebbe ancora la quadra che i partiti di maggioranza coinvolti stanno cercando di trovare attraverso una serie di incontri. L’ultimo si è svolto proprio questa settimana, durante un pranzo allo stabilimento Nettuno, al quale hanno preso parte De Martinis e il segretario regionale Luigi D’Eramo per la Lega e quattro componenti di Fratelli d’Italia: il segretario regionale Etel Sigismondi, quello provinciale Stefano Cardelli, il coordinatore cittadino Pasquale Cordoma e il capogruppo in Consiglio comunale Marco Forconi. Il primo dei nodi da sciogliere sarebbe proprio quello relativo alle tempistiche del rimpasto: il sindaco, come da lui stesso dichiarato in una recente intervista, vorrebbe rinviare il cambio di squadra a dopo l’approvazione del Bilancio, e Fratelli d’Italia che, al contrario, preferirebbe anticipare. A pesare sull’orientamento di FdI potrebbe essere lo scetticismo mostrato dagli ex ribelli che, alla luce dei trascorsi, non avrebbero piena fiducia nella parola data dal sindaco. Ma c’è anche chi, sempre all’interno del partito della Meloni, si dice certo che il primo cittadino abbia tutta la volontà di ripristinare gli equilibri all’interno della sua maggioranza, per poter proseguire il mandato con maggiore serenità. C’è poi un secondo punto sul quale i due partiti pare non abbiano ancora raggiunto un accordo, ed è quello relativo alla rappresentanza di genere. Da Manuale Cencelli, attualmente a Fratelli d’Italia spetterebbero tre poltrone in giunta. Ma se il partito chiede l’ingresso di due uomini e una donna, di contro, il sindaco sarebbe orientato a far spazio a due donne e a un uomo. Ed è proprio in base alla scelta che verrà fatta in merito alle quote di genere che si giocheranno anche i nomi delle new entry e degli estromessi.
Sembra, tuttavia, quasi certo che ad avere le ore contate nella squadra del sindaco sia l’assessore FdI Paolo Di Blasio che, con il passare del tempo, avrebbe perso l’appoggio incondizionato del suo partito e sul quale attualmente il sindaco si è detto in fase di valutazione, insieme al legale dell’Ente, l’avvocato Marina De Martis, alla luce della recente sentenza che ha condannato l’assessore a un risarcimento di 14mila euro nei confronti del Comune per i danni d'immagine subiti dall'Ente per l’inchiesta Ciclone. A sostituirlo, dovrebbe essere l’attuale consigliere comunale Francesco Di Pasquale che, entrando in giunta, lascerebbe lo scranno a Laura Silvetti, prima dei non eletti di Fratelli d’Italia. Quanto agli altri nomi, continuano a rimanere in testa alla classifica del toto-giunta gli attuali consiglieri Valentina Di Felice e Lino Ruggero.

