Rincari, calo dei clienti e furti I tassisti: «Siamo allo stremo»

Abagnale (coop Taxi Pescara): 90 chiamate al giorno per 40 auto, facciamo appena 2 corse ciascuno Ma il problema è anche la sicurezza di notte: «Servirebbe un collegamento diretto con la Questura»
PESCARA. Minacciati, derubati, privati degli incassi derivanti dai voli europei cancellati, dalla movida che la notte si spegne presto e dalla concorrenza degli operatori a noleggio con conducente. A denunciare «la gravissima situazione» in cui si trovano i circa 40 tassisti (tra cui due donne) pescaresi è Antonio Abagnale, presidente regionale del Cotape (Cooperativa Taxi Pescara) che conta complessivamente 68 licenze spalmate su tre turni, 6-14; 14-21; 21-6, e che chiede «un canale sempre aperto con le forze dell'ordine per poter difendere la nostra sicurezza».
«Stiamo soffrendo, stiamo lavorando pochissimo dopo un dicembre proficuo, per la verità», attacca Abagnale, «dopo la cancellazione dei voli per e da Torino, Bruxelles, Londra, Barcellona e Bucarest che portavano in città almeno 150 turisti o lavoratori al giorno, c’è stato un drastico calo del 60% dei passeggeri, ora ridotti a una quarantina al giorno. E senza contare i rincari del carburante, le Ferrovie che hanno ridotto le linee da nord a sud, le discoteche chiuse e i locali della movida che la sera chiudono in anticipo, non circola più nessuno. Mai passato un periodo così brutto, mai toccato livelli operativi così bassi. Riceviamo anche 90 chiamate al giorno, che suddivise per 40 taxi fanno due corse per ciascuno, mediamente a 20-30 euro l'una».
«Fino a qualche settimana fa», spiega il presidente Cotape (vice Marisa Del Castello), «aspettavamo con ansia il fine settimana per trasportare i tanti giovani che si affidano al taxi per tornare a casa dopo una serata in centro. Giravano otto macchine, adesso quattro sono pure troppe. Prima arrivavano gli aerei da Milano a mezzanotte e da Bergamo alle 21,30, e scendevano almeno 100 passeggeri, adesso ne contiamo 20, 40, non di più. Io, titolare di un mezzo a 9 posti per le comitive, e ridotti a sei con la pandemia, in quattro ore, da stamani alle 6 (ieri) ho incassato 30 euro. Tra il Covid, le restrizioni e la mancanza di soldi, la situazione è drammatica».
Nei giorni scorsi il Comune ha diffidato 4 titolari di licenze per i servizi di noleggio con conducente (Ncc) non in regola con i permessi. Abagnale: «Con alcuni di loro lavoriamo bene, ma l’80 per centodi essi non ha la licenza su Pescara. Arrivano dai comuni limitrofi a rubarci il lavoro. I controlli dei vigili urbani dovrebbero essere più serrati». La sicurezza è l'obiettivo numero uno della categoria. Se di giorno «trasportiamo persone che vanno in ospedale, la notte salgono a bordo spacciatori, tossici, persone poco raccomandabili che non pagano la corsa, ci derubano di telefonini e infilano le mani pure nelle cassette dei soldi, ci minacciano e si dileguano nel nulla dopo averci detto: aspetti qui, vado a cercare una dose e torno. Un incubo per i colleghi che subiscono minacce anche con i coltelli, e violenze. Vengono spintonati, si ritrovano coinvolti nelle risse nel tentativo di recuperare i soldi della corsa. Abbiamo paura, qualcuno di noi ha rinunciato a lavorare di notte. Vorremmo un collegamento diretto con le forze dell'ordine, tipo un pulsante inserito nella vettura, che ci aiuti a difenderci in caso di pericolo. Qualcuno ha lo spray al peperoncino in auto, altri si proteggono con le barriere anti Covid, ma i contagi ci sono stati lo stesso, e comunque per sfondarle basta un pugno. Non tutti i colleghi», va avanti Anagnale, «riescono a denunciare, per timore di ritorsioni, e non possiamo certo andare in giro con le mazze. Siamo soli e senza protezione. Chiediamo aiuto alle forze dell’ordine e speriamo di poter ripartire presto con una emergenza pandemica sotto controllo, che consenta di riattivare i voli e tenere aperti i locali fino a tarda ora».

