Rincaro delle tariffe scuolabus Invariati i prezzi delle mense

14 Aprile 2019

Francavilla. Ok della giunta, ecco quanto pagheranno le famiglie per il prossimo anno scolastico Per il trasporto, che riguarda 500 bambini, confermate le riduzioni per i nuclei con tre e quattro figli

FRANCAVILLA. Sono state discusse e approvate dalla giunta comunale le tariffe per il servizio di mensa e trasporto relative all'anno scolastico 2019/2020.
Se da un lato i costi della refezione scolastica, il servizio offerto dalla Risco, rimarranno invariati, a far registrare un leggero aumento è proprio il trasporto, che come andremo a vedere fa segnare un incremento medio del 10% circa, calcolato come sempre in base alle fasce Isee. Infatti, il costo del servizio scuolabus, che copre tutto il territorio comunale e riguarda circa 300 bambini tra scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, interessando 200 famiglie, viene calcolato in base agli scaglioni di reddito.
Se si prende come riferimento la prima fascia, che inquadra un Isee da 0 a tremila euro, si può notare come, rispetto all'anno in corso, il costo del servizio andata e ritorno passa da 18 a 20 euro mensili, mentre quello che copre una sola tratta slitta da 9 a 10 euro. Stesso discorso si può fare passando al secondo scaglione, quello individuato per le famiglie con fasce di reddito compreso tra i 3mila e i 5mila euro, i cui costi mensili passano da 21 a 23 euro per la soluzione andata e ritorno, e da 10,50 a 12,50 euro per la tratta singola. E così fino ad arrivare all’ultimo gradino Isee, quello superiore ai 25mila euro, che rispetto agli attuali 47 euro mensili passa a 52 euro per il servizio completo, mentre da 23,50 arriva a 26,50 euro per l’unica tratta.
La ragione del leggero aumento delle tariffe trova giustificazione nella necessità di alzare il tasso di copertura dei costi del servizio da parte dell'utenza, che quest’anno si è assestato al 21,5% dei 197mila euro totali, mentre dal prossimo arriverà a toccare il 23,60%, come spiega il vice sindaco e assessore alle politiche sociali Francesca Buttari: «Il leggerissimo aumento delle tariffe del trasporto scolastico è dovuto alla necessità di avvicinarsi alla soglia prevista dalla Corte dei conti di incassare sui servizi a domanda individuale almeno il 36% del costo del servizio. Nella scelta abbiamo cercato di unire la necessità delle famiglie con il dovere di rigore finanziario, tenendo conto che il trasporto scolastico è un servizio totalmente finanziato da risorse comunali».
Come ogni anno, anche per il prossimo sono previste delle riduzioni: le famiglie con quattro o più figli che fanno ricorso al trasporto, hanno diritto al servizio gratuito per uno di essi, mentre per quelle con meno di quattro figli si applica il 20% di sconto per il secondo figlio e il 30% per il terzo. Il servizio è inoltre gratuito per i soggetto disabili.
Le stesse riduzioni si applicano anche al servizio mensa, che riguarda circa mille bambini sul territorio comunale e manterrà invariati i suoi costi. In questo caso le tariffe, bloccate rispetto all’anno scolastico in corso, variano dai 2,20 euro a pasto per la fascia di reddito più bassa, compresa anche in questa circostanza tra gli 0 e i tremila euro, fino ad arrivare ai 4,80 euro a pasto per le famiglie che superano i 20mila euro.
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