Rinforzi a Geriatria, spariti i letti in corsia

Potenziato l’organico dopo le proteste di familiari e pazienti. Personale socio-sanitario anche a Medicina e Pneumologia
PESCARA. Al reparto di Geriatria, ieri mattina, sono entrati in servizio 5 operatori socio-sanitari che vanno ad affiancare il lavoro di un altro Oss e due infermieri. Altre 3 unità sono state dislocate nel reparto di Medicina e altre due a Pneumologia. Un potenziamento di organico reso necessario a seguito delle numerose polemiche e denunce da parte dei familiari dei pazienti e del malumore crescente del personale infermieristico sottoposto a notevoli carichi di pressione psicologica e fisica, soprattutto nei periodi di sovraffollamento del reparto al sesto piano dell'ospedale civile. Ieri l'ultima denuncia di un familiare di un’anziana affetta da problemi respiratori, che ha chiesto l'intervento del vice presidente della commissione regionale sanità Domenico Pettinari, il quale ha effettuato un sopralluogo e denunciato le criticità a causa della carenza di personale in corsia: flebo che rimangono attaccate al braccio dei degenti quando si svuotano; pazienti che per ore sporchi e che prendono medicine in ritardo, infermieri che non riescono a vigilare sui pazienti come vorrebbero, medici che si sentono "umiliati" perché non possono garantire al meglio tutti i servizi. Il reparto di Geriatria, diretto dal primario Emilio Francesco Simeone, che giusto ieri ha invocato altro personale, ha una capienza di 54 posti letto (46 più 8) distribuiti tra l'ala nord e sud. Due giorni fa il reparto contava 62 pazienti complessivi, di cui 6 nei letti lungo i corridoio e altri 5 appoggiati nei reparti di Nefrologia e Otorino. Ieri mattina, ci sono state 4 dimissioni, facendo scendere il numero dei ricoverati a 58 e sono spariti tutti i letti in corridoio, tranne uno.
Il volume di attività di Geriatria si aggira intorno alle 2400 dimissioni l'anno e ogni paziente costa alla Asl 400 euro al giorno. La figura dell'Oss è stata legalmente istituita dalla Conferenza Stato/Regione del 22 febbraio 2001. Le mansioni di un operatore socio-sanitario sono quelle di affiancamento alle attività dell'infermiere con svolgimento di alcune attività assistenziali, come lavare o dare da mangiare ai malati.

