Rioccupano l’alloggio, allarme dei vicini

Montesilvano, coppia con 4 figli rientra nell’appartamento lasciato a novembre: genitori denunciati, minori affidati a una casa famiglia
MONTESILVANO. Rioccupano l’alloggio dal quale erano stati sgomberati a novembre, ma arrivano a stretto giro “sgombero bis” e denuncia per occupazione abusiva con violenza. Sabato pomeriggio polizia locale e carabinieri sono intervenuti in via Rimini, dove una coppia rom con quattro figli ha sfondato la porta murata da dove sono usciti due mesi fa. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine e la denuncia “con violenza”, visto che è stato riscontrato il possesso di arnesi da scasso. Inoltre il Comune è ricorso alla magistratura, che ha stabilito di affidare i quattro minori a una casa famiglia.
L’alloggio non ha la fornitura di acqua e quindi non è più agibile: condizione che, secondo la nuova normativa regionale, obbliga il sindaco, per assenza di norme igienico sanitarie, a ordinare lo sgombero immediato. La coppia, messa alle strette, ha lasciato l’appartamento e una ditta chiamata dall’Ater ha murato la porta d’ingresso.
«Spero che questa volta il segnale sia chiaro per tutti: a Montesilvano le regole vanno rispettate», dichiara il sindaco Ottavio De Martinis, «grazie all’intervento tempestivo di magistratura e forze dell’ordine si è ristabilita la legalità. In particolare ringrazio il comandate della polizia locale Nicolino Casale e il presidente Ater Mario Lattanzio. L’appartamento verrà assegnato legittimamente a chi ha i titoli e soprattutto a chi si attiene alle regole. Questa politica è uno dei punti cardini dell’amministrazione e sta dando buoni frutti. Nelle prossime settimane», annuncia il sindaco, «procederemo nei confronti di altre famiglie che abitano in maniera impropria in alcuni alloggi».
«Alcuni residenti ci hanno chiamato allertandoci su alcuni rumori», racconta Marco Forconi, consigliere delegato alle Politiche della casa, «perché la coppia stava sfondando il muro per rientrare, e quando sono arrivato era già dentro. Abbiamo spiegato le conseguenze dell’occupazione abusiva. Anche con l’ordine del magistrato di affidare i figli minori a una casa famiglia, non potendo vivere in una casa senza acqua, hanno lasciato la casa nel tardo pomeriggio. I residenti», conclude Forconi, «sono stati contenti dell’operazione e hanno riacquistato fiducia nelle istituzioni e nel Comune».

