Riparata la conduttura del Tavo Rientra l'emergenza idrica

10 Marzo 2015

I tecnici dell'Aca hanno risolto il problema creatosi con la frana a Farindola e che aveva lasciato a secco 35 mila abitanti, i serbatoi di dieci Comuni saranno riempiti entro la notte

PESCARA. Emergenza acqua potabile rientrata nel Pescarese. L'emergenza aveva interessato oggi almeno 35 mila persone, residenti in una decina di comuni del Pescarese, per una nuova rottura dell'adduttrice Tavo, dopo una frana nel comune di Farindola (Pescara), presumibilmente legata alle intense e incessanti piogge dei giorni scorsi. L'avvenuta riparazione dell'addutrice è stata comunicata poco fa dall'Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca), sottolineando che i tecnici hanno concluso l'intervento di riparazione attorno alle 17 e sono iniziate le manovre di reimmissione dell'acqua. I Comuni interessati dal disservizio: Farindola, Penne, Collecorvino, Picciano, Loreto Aprutino, Pianella, Cappelle sul Tavo, Spoltore (frazioni Caprara, Santa Maria e centro storico), Montesilvano (zone collinari alte) e Moscufo.

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I tecnici, domenica sera, avevano concluso una serie di interventi legati al maltempo e sembrava che l'emergenza stesse gradualmente rientrando, ma, dicono all'Aca, «lo scioglimento della neve sta appesantendo il terreno e nuovi episodi del genere potrebbero verificarsi anche nelle prossime ore». Ora l'ottimismo è tornato e la riparazione ha avuto successo. La regolare erogazione idrica, nelle abitazioni, dovrebbe riprendere nel corso della notte, dopo il riempimento dei serbatoi. Entro domani mattina tutto rientrerà nella normalità.