Riparte Alternativa Cinema la rassegna per curiosi

TERAMO. Con "Anime nere" di Francesco Munzi, film tra i più apprezzati all'ultima Mostra di Venezia, si apre stasera a Teramo la 26ª stagione di Alternativa Cinema, rassegna d'essai del lunedì della...
TERAMO. Con "Anime nere" di Francesco Munzi, film tra i più apprezzati all'ultima Mostra di Venezia, si apre stasera a Teramo la 26ª stagione di Alternativa Cinema, rassegna d'essai del lunedì della multisala Smeraldo. Curata per l'ottavo anno dalla giornalista Anna Fusaro, Alternativa Cinema proporrà da qui a fine luglio una quarantina di titoli, scelti tra i film provenienti dai maggiori festival cinematografici internazionali, con uno sguardo curioso alle opere prime, ai giovani autori italiani, al documentario, ai capolavori restaurati. Questa la programmazione di ottobre e novembre: "Anime nere" (20 ottobre), "La ragazza del dipinto" (27 ottobre), "La nostra terra" (3 novembre), "Pasolini" (10 novembre), "Class Enemy" (17 novembre), "9x10 Novanta" (24 novembre). Proiezioni alle ore 18 e alle 21.30, biglietto 5 euro, info 0861415778, multisalasmeraldo.net.
Primo appuntamento nella sala dei fratelli Cinzia e Giuliano Spinozzi è stasera l'intenso "Anime nere", potente sguardo sul mondo violento e arcaico della 'ndrangheta che il regista Francesco Munzi ("Saimir", "Il resto della notte") ha tratto dal romanzo omonimo di Gioacchino Criaco (Rubbettino). Al centro di questa ballata nera tra Aspromonte, Olanda, Milano, una famiglia criminale calabrese. Tre fratelli, figli di pastori vicini alla 'ndrangheta: Luigi (Marco Leonardi), trafficante internazionale di droga; Rocco (Peppino Mazzotta), imprenditore a Milano coi soldi sporchi del primo; Luciano (Fabrizio Ferracane), rimasto in Calabria con l'illusione di tenersi fuori dal crimine. Proprio suo figlio, il 20enne Leo (Giuseppe Fumo), riaccenderà dopo una banale lite una faida tra clan rivali.
Secondo titolo in scaletta è "La ragazza del dipinto", della regista angloghanese Amma Asante. Film in costume ambientato nella Londra del secondo Settecento, si ispira alla vera storia di Dido Elizabeth Belle (Gugu Mbatha Raw), figlia illegittima di un ufficiale della Royal Navy. Cresciuta dall'aristocratico prozio lord Mansfield (Tom Wilkinson), presidente della Corte Suprema, e da sua moglie (Emily Watson), la ragazza vivrà il conflitto tra i privilegi del suo lignaggio e le discriminazioni razziali. Alla vicenda di Dido è intrecciato il caso giudiziario della nave negriera Zong, premessa allo Slave Trade Act che nel 1807 abolì la schiavitù.
Il 3 novembre arriva "La nostra terra", nuova commedia di Giulio Manfredonia dopo il riuscito "Si può fare". Stefano Accorsi, Sergio Rubini e Iaia Forte sono i protagonisti della piccola grande battaglia contro malavita e corruzione condotta da una cooperativa agricola assegnataria di terre confiscate a un boss. Il controverso "Pasolini" di Abel Ferrara è la proposta del 10 novembre. L'ultimo giorno di vita del poeta (Willem Dafoe) tra affetti, amici, lavoro, progetti, incontri: frammenti tra passato, presente, futuro, filtrati dallo sguardo personalissimo del cineasta newyorchese. Da raccomandare ai giovani la visione, il 17 novembre, di "Class Enemy" del 29enne regista sloveno Rok Bicek. Premio Settimana della critica a Venezia 2013, il film mette in scena lo scontro, dopo l'inspiegabile suicidio di una studentessa, tra un rigido e esigente professore e la sua classe, ragazzi fragili cresciuti nella cultura della deresponsabilizzazione. Chiude questo primo pacchetto il 24 novembre il gioiellino "9x10 Novanta", film collettivo celebrativo dei 90 anni dell'Istituto Luce: 9 film di 10' l'uno realizzati da altrettante firme giovani (Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi, Alina Marazzi, Pietro Marcello e Sara Fgaier, Giovanni Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice Rohrwacher, Roland Sejko) con materiali dell'Archivio Luce, committente l'Istituto. Del violista e compositore teramano Luca D'Alberto le musiche del corto "Girotondo" di Quatriglio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

