«Riparte entro l’anno il cantiere del depuratore»

9 Gennaio 2015

Francavilla, il presidente Di Renzo della commissione salubrità del territorio fiducioso sulla realizzazione del terzo impianto: avremo finalmente il mare pulito

FRANCAVILLA. «Grazie all’attività svolta dalla commissione per la salubrità del territorio, entro il 2015, ripartiranno i lavori per realizzare il terzo depuratore. «Nel giro di un paio d’anni, Francavilla avrà un mare pulito e una vera Bandiera Blu». Ad affermarlo è Stefano Di Renzo, consigliere pd, – presidente della commissione istituita un anno fa per individuare perché, periodicamente, si verificano sversamenti inquinanti in mare (in alcuni punti critici del litorale cittadino) – nel tirare le somme sull’attività svolta dalla commissione dal gennaio 2014 a oggi.

«Il bilancio è nel complesso sicuramente positivo. Il risultato più tangibile è quello di essere riusciti a far sedere allo stesso tavolo Ato e Aca, per far sì che si sbloccasse il progetto del terzo depuratore rimasto sopito per anni» spiega Di Renzo. «Per ultimare l’impianto è necessario un finanziamento complessivo di circa 2 milioni 300 mila euro. Nell’ultima riunione dello scorso dicembre, Aca e Ato hanno ribadito la volontà di dare priorità al completamento del terzo depuratore di Valle Anzuca. La somma necessaria potrebbe essere attinta dai fondi Fas riconosciuti in favore di Aca, e mediante fondi del Cipe gestiti dalla Regione».

Tra le attività svolte dalla commissione, figura anche la mappatura delle aree critiche. «Per la prima volta, abbiamo individuato sulla carta i punti a rischio di inquinamento delle acque, anche marine, presenti sul territorio: canali, fossi di scolo, pozzetti, pompe di sollevamento critiche» prosegue il presidente. «Inoltre, insieme all’Aca, abbiamo risolto il problema degli sversamenti in mare durante la stagione estiva, dovuti al cattivo funzionamento del depuratore nord di Pretaro. Mediante l’installazione di un generatore ausiliario, che entra in funzione quando i quadri elettrici vanno in tilt, si è garantito in diverse occasioni il corretto funzionamento delle pompe di sollevamento». Un importante passo avanti è stato fatto per venire a capo dell’annoso problema relativo all’inquinamento delle acque marine antistanti la foce del fosso San Lorenzo, sul litorale sud del Foro.

«Abbiamo individuato e denunciato alla Forestale, la presenza di un pozzetto semi-nascosto, ricolmo di liquami inquinanti. L’esame della sostanza ha rivelato la presenza di scarichi fognari ma anche quella di idrocarburi» afferma Di Renzo. «Il problema, però, non si è ancora risolto. Per capire da dove arrivano i liquami, è necessario svuotare e bonificare il pozzetto. L’intervento è di competenza del Comune che, però, non ha ancora provveduto a eseguirlo».

Altra contestazione mossa dal presidente della commissione all’amministrazione, è quella relativa alla redazione di un piano idrogeologico. «Poiché la commissione non ha alcun potere operativo ma può soltanto individuare le criticità e suggerire soluzioni, abbiamo proposto all’amministrazione di dotare il Comune di uno studio idrogeologico che Francavilla non ha, utile per qualsiasi tipo di intervento sul territorio» precisa Di Renzo. «Abbiamo allegato anche una proposta dell’università di Brescia, ma a oggi, nonostante i solleciti, sono ancora in attesa di avere un riscontro dal dirigente dell’ufficio tecnico per capire l’orientamento dell’amministrazione». La prossima riunione della commissione, formata da esponenti dell’amministrazione comunale, enti preposti come Ato, Aca insieme ad associazioni ambientaliste, è prevista per l’inizio di febbraio.

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