Riparte il cammino del Pellegrino

Il tradizionale evento prende il via il 6 a Roma e arriva a Manoppello il 18 maggio
MANOPPELLO. Da Roma a Manoppello sulle tracce del Sacro Velo percorrendo idealmente la strada dell’anonimo forestiero che nel Cinquecento portò in Abruzzo, proprio il Sacro Velo, fino ad allora conservato a Roma. Torna dal 6 al 18 maggio il tradizionale appuntamento con il Cammino del Pellegrino, l’itinerario turistico e di fede che unisce due regioni, 37 Comuni e 42 località tra Abruzzo e Lazio.
Zaino in spalla, su sentieri, vecchie mulattiere, sterrati, carrarecce e tratti della vecchia via consolare Tiburtina-Valeria, tra Lazio ed Abruzzo, con partenza dalla chiesa di Santo Spirito in Sassia di Roma e arrivo alla basilica del Volto Santo di Manoppello, dove è custodita un’importante reliquia per la cristianità: il Velo della Veronica che ritrae l’immagine di un volto maschile ritenuto essere quello di Cristo.
Suddiviso in dodici tappe, distribuite su 320 chilometri, l’itinerario storico, ambientale e religioso solca, per gran parte, la vecchia via consolare Tiburtina Valeria, si addentra verso colline e pianure e attraversa borghi antichi e cittadine collegando la capitale a Manoppello. Sono già oltre cento i camminatori che parteciperanno e che hanno l’invito dell’omonima associazione, mentre molti altri potranno aggiungersi al gruppo anche solo per singole tappe.
«Ringraziamo di cuore l’associazione del Cammino del Pellegrino, il presidente Gino Drappa e tutti i collaboratori da Nicola Costantini, a Luciana Montemurro, a Mauro Cascini», affermano il sindaco Giorgio De Luca e l’assessore al Turismo Giulia De Lellis, «l’invito ai cittadini è di sostenere questo progetto che rappresenta sempre di più un’importante sfida per la nostra comunità e per quelle di tutte le 42 località attraversate. Un’occasione unica per mostrare bellezze storiche, artistiche e naturalistiche lungo un percorso costellato di chiese, castelli, roccaforti, abbazie e per costruire nuove economie e opportunità per di sviluppo locale. Una volta arrivati a Manoppello il 18 maggio», spiegano De Luca e De Lellis, «i camminatori varcheranno Porta Fara, l’antica porta di accesso al borgo proprio sui passi dell’anonimo pellegrino che nel 1506 portò il Volto Santo da Roma a Manoppello».
Per mettersi in viaggio, anche in altri momenti dell’anno, si può consultare il sito www.ilcamminodelpellegrino.it.

