Riparte il poliambulatorio «Un servizio per i cittadini»

Oltre mille presenze a un mese dalla riapertura della struttura Asl in centro storico L’assessore Valloreo: «Oltre le aspettative, adesso aspettiamo le Case della salute»
CITTÀ SANT’ANGELO. Oltre mille presenze in meno di un mese dalla riapertura, fino a 5 medici in servizio in un solo giorno e la prospettiva di dar vita alle Case della salute.
È entusiasta l’assessore Maurizio Valloreo, che però tiene a precisare che «parlo in qualità di medico Angulum», circa la ripartenza del poliambulatorio di medicina di base all’interno del distretto sanitario di Città Sant’Angelo, a distanza di quasi un anno e mezzo dalla chiusura dei locali nel centro storico causa Covid.
«I risultati raggiunti durante questo primo mese sono andati oltre le più rosee aspettative», dice Valloreo, che a lungo ha trattato con la Asl di Pescara per ottenere la concessione di quella struttura. «Il ripristino del servizio nel centro storico è servito sia agli abitanti del borgo ma anche a quelli della Marina. Prima infatti, tutta l’utenza doveva far riferimento alla struttura che si trova nella parte bassa della città, con lunghe code e disagi. Adesso invece, da un lato abbiamo consentito agli utenti del centro di avere i loro locali a portata di mano, e dall’altro siamo riusciti a decongestionare il traffico alla Marina». Poi continua: «Siamo partiti bene, l’utenza è soddisfatta è questo ci rende assolutamente soddisfatti. Il nostro lavoro però va avanti, nell’ottica di un miglioramento dei servizi. Credo che a settembre», va avanti Valloreo, «ci sarà un incontro con i vertici della Asl Vincenzo Ciamponi, Antonio Caponnetti e anche con la dottoressa Rita Mazzocca per affrontare il tema delle Case della salute che contiamo di ospitare».
Si tratta di strutture in cui offrire un’assistenza approfondita ai pazienti, grazie alla presenza di posti letto che consentono anche una sorta di ricovero, in modo da poter andare a trattare direttamente i casi acuti. «In Abruzzo ne sono previste 26 e da quello che mi è stato riferito, Città Sant’Angelo sarà la prima ad aprire. Grazie a questo sistema riusciremo a raggiungere un duplice obiettivo, vale a dire offrire assistenza diretta ai pazienti, rappresentando un vero e proprio punto di riferimento, ma anche aiutando le strutture ospedaliere a non intasarsi».
I locali in cui collocare le Case della salute sono già stati individuati. Bisogna portare a termine qualche intervento di manutenzione e pulizia e allestirli, poi anche questo progetto potrà decollare. «Non voglio dare tempistiche, perché se poi si verificano imprevisti si finisce nel mirino della critica. Senza dubbio contiamo di raggiungere il risultato nel minor tempo possibile».

