Riparte l’Accademia delle belle arti
È pronta ad accogliere gli studenti nell’ex manifattura tabacchi
CITTÀ SANT’ANGELO. Dopo la falsa partenza di febbraio causata dall'emergenza coronavirus, la sede angolana dell'Accademia delle belle arti dell'Aquila è pronta ad accogliere gli studenti nella struttura dell'ex manifattura tabacchi. Questa settimana infatti è partita la Summer school che sta coinvolgendo 9 studenti in un corso chiamato Il limite e il confine, tra riflessioni filosofiche e lavori artistici che verranno esposti al pubblico a partire da sabato sera alle 19.
Tuttavia, la notizia più attesa è quella del via con il corso di arti visive a partire dal primo novembre. Come spiega il professor Maurizio Coccia: «Si tratta di un corso biennale a numero chiuso, riservato agli studenti che hanno già concluso il triennio. Rappresenta un unicum a livello ministeriale, andando a unire varie forme artistiche come la pittura e la scultura o la fotografia». E poi aggiunge: «Si tratta di un'iniziativa di respiro internazionale, che al termine dei due anni prevede l'esposizione di una mostra per ogni studente come elaborato valido per la tesi. Un'unicità che l'Accademia delle belle arti dell'Aquila ha voluto mettere in campo a Città Sant'Angelo, anche per sfruttare le bellezze architettoniche che il paesaggio riesce a offrire».
Come detto, i posti a disposizione per il nuovo anno accademico in partenza a novembre sono limitati a 20 e aperti anche a studenti che provengono da percorsi didattici differenti, come quelli umanistici. In questi giorni i docenti sono impegnati nella valutazione dei curricula pervenuti, sulla scorta dei quali verrà fatta una prima scrematura, per poi passare ad analizzare la lettera motivazionale che è stata richiesta a ciascun candidato. «Ci auguriamo che questa sia la volta buona per dare avvio alle lezioni in presenza», chiude il professor Coccia, «la pandemia ha scombussolato i nostri piani, ma adesso siamo pronti per iniziare». (a.d.s.)

