«Ripartiamo dagli esempi positivi»
Il sindaco Alessandrini risponde agli operatori e chiede loro la lista delle priorità
PESCARA. «Qualcosa da cui ripartire c’è: dobbiamo ricominciare dall’esistente, da un’esperienza grande e importante che nel quartiere c’è e che abbiamo potuto conoscere anche come amministrazione, sposando tutte le iniziative volte alla riqualificazione». Con queste parole il sindaco, Marco Alessandrini, traccia una sintesi dell’incontro di ieri mattina con le 25 associazioni attive a Rancitelli, riproponendosi l’obiettivo di incontrarsi una volta al mese e di individuare «le cinque priorità che questa amministrazione può fare per rendere migliore la vita del quartiere».
«Questa periferia non ci è mai stata indifferente», aggiunge il primo cittadino, «sin dall’insediamento abbiamo cercato e promosso sinergie: dal nuovo piano del sociale al completamento di opere ferme da anni, come gli alloggi in via Trigno che rispondono a una delle maggiori emergenze sentite dalla città, quella della casa. Abbiamo progettato la riqualificazione con il bando delle periferie, poi fermata in modo scellerato, ma ci siamo mobilitati con l’Anci e con gli altri Comuni italiani affinché le risorse sospese per due anni siano riattivate subito e i progetti elaborati con le associazioni siano concretizzati. Abbiamo sicuramente un problema di sicurezza, ma anche un problema culturale e sociale. È indispensabile metterci insieme, stabilire una lista di priorità e lavorare su quelle. Il luogo del confronto sarà il tavolo della ludoteca che si riunisce mensilmente e che saremo felici di istituzionalizzare, perché è indispensabile dare risposte facendo valere il rispetto delle regole, affinché passi il messaggio che la dignità di un posto è legata ai diritti di chi vi risiede. (y.g.)
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