«Riporteremo in città il premio Antonio Russo»

Un gruppo di amici del reporter francavillese di Radio Radicale ucciso in Georgia pronto a costituire un comitato per organizzare la manifestazione dal 2015
FRANCAVILLA. Il premio dedicato ad Antonio Russo potrebbe tornare a Francavilla, la volontà c'è. La memoria del giornalista francavillese di guerra ucciso in Cecenia nel 2000 è ancora viva, ed un gruppo di amici e sostenitori del prestigioso premio sul reportage di guerra vuole ancora dargli onore. Russo è stato per molti anni freelance e reporter internazionale di Radio Radicale.
Tra le sue corrispondenze quelle dall'Algeria, durante gli anni della repressione, dal Burundi e dal Ruanda, che hanno documentato la guerra nella regione dei grandi laghi, e poi dall'Ucraina, dalla Colombia e da Saraievo.
Antonio Russo fu ucciso nella notte tra il 15 e il 16 ottobre di quattordici anni fa in Georgia, dove in quel periodo si trovava in qualità di inviato di Radio Radicale per documentare la guerra in Cecenia.
Il suo corpo venne ritrovato, con segni di tortura, ai bordi di una stradina di campagna a 25 km da Tbilisi.
Perquisita dalla polizia georgiana, la sua abitazione fu ritrovata in soqquadro, mentre il telefono satellitare, il computer, la videocamera, e il materiale da lui raccolto sugli eccidi in Cecenia era stato sottratto.
Fino al 2009, Francavilla ha ospitato la manifestazione che radunava giornalisti e inviati di guerra da tutta Italia, successivamente, per carenza di fondi e volontà dell'amministrazione di allora, il premio giornalistico traslocò a da Francavilla a Chieti, salvo poi abbandonarlo definitivamente con la morte della mamma di Antonio, Beatrice, scomparsa nel 2011.
A Russo è dedicata oggi la biblioteca comunale. Domani al reporter, in occasione dell'anniversario della morte, saranno dedicati una serie di appuntamenti.
«Al mattino, a mezzogiorno, visiteremo la cappella di famiglia», spiega il consigliere comunale Roberto Angelucci, «mentre nel pomeriggio, alle 18, verrà celebrata una messa in memoria nella chiesa di Sant'Alfonso. A seguire, ci intratterremo con i familiari e gli amici per costituire un comitato che possa organizzare nel 2015 il premio Russo riportandolo a Francavilla. Sappiamo bene che il periodo è critico e le finanze scarse, ma cercheremo di ottimizzare le risorse per non abbandonare un'iniziativa che per anni ha dato lustro a Francavilla ricordando con orgoglio un suo importante concittadino».
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