Risalgono a 9 i nuovi casi Movida, appello ai giovani

L’assessore Verì: «Ragazzi state attenti, non diventate bombe a orologeria» L’infettivologo Parruti: «Tra i nuovi ricoverati anche malati di 20 e 30 anni»
PESCARA. Nove nuovi casi di coronavirus nelle ultime ore in Abruzzo. Il numero degli attualmente positivi è di nuovo aumentato: sono 221. L'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, lancia l'appello alla prudenza in vista del Ferragosto rivolgendosi soprattutto ai più giovani, affinché «rispettino le misure anticontagio», perché «anche pochi minuti di disattenzione possono farci ammalare». D'altronde, come dice l'infettivologo Giustino Parruti al Centro, «l'età media dei malati si è abbassata» e in ospedale ci sono anche persone di 20 e 30 anni.
NUOVI CASI. I nuovi casi fanno salire il totale dei pazienti affetti da Covid-19 a 3.516. Dei nove pazienti, cinque sono domiciliati o residenti in provincia dell'Aquila: quattro migranti ed una persona di Pratola Peligna che fa parte del focolaio di Sulmona. Tre casi riguardano la provincia di Chieti: uno a Casalincontrada, contatto di una persona già malata, e due nuovi casi a Miglianico e Francavilla al Mare. Un caso, infine, a Giulianova. Del totale dei casi positivi in Abruzzo, 288 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila, 879 in provincia di Chieti, 1.640 in provincia di Pescara, 680 in provincia di Teramo e 28 fuori regione.
ATTUALMENTE POSITIVI. Gli attualmente positivi salgono di due unità e arrivano a quota 221. Delle persone al momento malate, 23 pazienti (invariato rispetto a martedì) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e uno (invariato) in terapia intensiva, mentre gli altri 197 (+2) sono in isolamento domiciliare. I guariti salgono a 2.823. Non si registrano decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 472. Dall'inizio dell'emergenza sono stati eseguiti complessivamente 137.776 test.
ACCERTAMENTI SU 21ENNE. A Vasto un 21enne è ricoverato nel reparto di Malattie infettive per accertamenti. Di ritorno da una vacanza studio di tre settimane a Malta - uno dei Paesi considerati a più alto rischio in questi giorni - si è presentato in ospedale con i sintomi tipici, cioè febbre e tosse. Le prime attività diagnostiche sembrano confermare la positività al Covid-19: la Tac ha evidenziato una polmonite interstiziale e il test rapido ha dato esito positivo. Si attende l'esito del tampone. La Asl ha già posto in quarantena i contatti stretti del ragazzo, che a Malta è stato in compagnia di un nutrito gruppo di studenti di altre regioni, alcuni dei quali risultano già contagiati.
SI ABBASSA L'ETÀ MEDIA. «In questo momento si è abbassata l'età media», afferma il primario delle Malattie infettive di Pescara, Parruti: il paziente più giovane tra quelli ricoverati al Covid Hospital del capoluogo adriatico ha 33 anni e ci sono diversi 40enni, mentre non mancano giovanissimi tra le persone risultate positive e attualmente in isolamento domiciliare.
«Abbiamo una circolazione del virus con intensità clinica paragonabile a quella di marzo o aprile. In altre parole», spiega l'infettivologo, «la percentuale di pazienti sintomatici ed ospedalizzati è la stessa di allora».
Secondo Parruti i dati attuali dicono che «c'è una reimportazione del virus dai movimenti al di fuori dei confini regionali e nazionali. Dobbiamo tenere alta la guardia», afferma, «perché se ognuno di questi casi si traducesse in un focolaio saremmo nei guai. Dobbiamo assolutamente stare attenti: distanziamento e mascherine restano fondamentali».
L'APPELLO. Va proprio in questa direzione l'appello rivolto, in vista del Ferragosto, dall'assessore Verì ai giovani: «Ai ragazzi», dice, «spetta una grande responsabilità, nei confronti non solo dei loro coetanei, ma anche verso genitori, nonni e l’intera comunità. Comprendo perfettamente la voglia di stare insieme e divertirsi, soprattutto dopo i mesi di lockdown in primavera, ma purtroppo assistiamo sempre di più a comportamenti irresponsabili e pericolosi, con decine di giovani che si accalcano come se in questi mesi non fosse successo nulla. Negli ultimi giorni l’andamento della curva dei contagi ci ha fatto ritornare tristemente con i piedi per terra: il coronavirus non è sconfitto e solo i nostri comportamenti possono aiutarci a combatterlo».
I COMUNI COLLABORINO. Verì chiede aiuto non solo ai gestori dei locali, ma anche ai Comuni, affinché immagini come quelle circolate in questi giorni sui social, che documentavano manifestazioni con centinaia di giovani presenti senza alcuna misura di precauzione, restino «testimonianze di comportamenti scorretti e da censurare».
L'assessore sottolinea che «non possiamo trasformare i nostri ragazzi in bombe a orologeria, che potrebbero deflagrare da un momento all’altro: in gioco c’è la riapertura dell’anno scolastico, la ripresa dell’economia e la tenuta del tessuto commerciale, che non possono essere messe a repentaglio da gesti inaccettabili e molto pericolosi», conclude, invitando tutti ad usare le mascherine e a rispettare il distanziamento di almeno un metro.

