Riscaldamento, 10 regole per risparmiare in bolletta

24 Ottobre 2023

Arrivano dall’Agenzia per l'energia i suggerimenti per contenere le spese Per ogni grado in meno i consumi di combustibile si abbattono fino al 10%

L'AQUILA . Un decalogo per ridurre i costi e risparmiare in bolletta. Arrivano dall'Enea, l’Agenzia nazionale per l'energia e lo sviluppo, i suggerimenti utili per tenere sotto controllo i consumi in vista dell'arrivo del freddo. Diversi sono gli accorgimenti che consentono di evitare gli sprechi, anche inconsapevoli. Misure comportamentali che possono fare da differenza e abbassare di molto il costo delle bollette.
RISPARMIO IN DIECI PUNTI.
I suggerimenti dell'Enea prevedono l'installazione di sistemi di monitoraggio e controllo: il monitoraggio dei consumi energetici attraverso contatori intelligenti è fondamentale per acquisire consapevolezza sulle proprie abitudini e individuare tempestivamente eventuali perdite o malfunzionamenti. È bene, inoltre, eseguire sempre la manutenzione degli impianti: un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente ed è pulito e senza incrostazioni di calcare. Per chi non effettua la manutenzione è prevista una multa salata.
Terza regola: controllare la temperatura degli ambienti. Bastano, infatti, 19°C per garantire il comfort necessario. Per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% sui consumi di combustibile. Attenzione anche alle ore di accensione: bisogna controllare la zona climatica in cui si vive, le ore di funzionamento massimo varino in base alle zone.
Accendere l’impianto un’ora in meno al giorno e ridurre di un grado di temperatura, può portare a un risparmio energetico di circa il 15%. Vanno, inoltre, schermate le finestre durante la notte, in quanto persiane, tapparelle e tende pesanti riducono le dispersioni di calore verso l’esterno. Non coprire mai i radiatori ed evitare di porre schermature davanti ai termosifoni, come tende o mobili, che ostacolano la diffusione del calore verso l’ambiente. È bene, invece, inserire materiali riflettenti tra muro e termosifone: anche un semplice foglio di carta stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno.
Non lasciare le finestre aperte troppo a lungo: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti, mentre lasciare le finestre aperte comporta inutili dispersioni di calore. Nel decalogo figurano anche un check-up dell’abitazione, affidandosi a un tecnico qualificato per valutare l’efficienza dell’impianto di riscaldamento e lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre, per abbattere i consumi fino al 40%, e l'installazione di valvole termostatiche.
Obbligatorie per legge nei nuovi condomini, le valvole termostatiche permettono di ridurre i consumi fino al 20%. Infine, bisogna sempre scegliere soluzioni di ultima generazione sostituendo il vecchio impianto con uno a condensazione o a pompa di calore ad alta efficienza e adottando cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici a distanza.
PORTALE DEI CONSUMI.
Un aiuto, per il monitoraggio dei consumi, può arrivare dal portale gestito dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), dove si possono conoscere letture e consumi delle proprie utenze.
Un ulteriore motivo per adottare sistemi per monitorare i propri consumi energetici è la presenza di un impianto fotovoltaico installato in casa. Infatti, la mancanza di consapevolezza dei propri consumi, secondo l'Enea, «induce a comportamenti errati o alla convinzione che l’impianto fotovoltaico installato non porti i benefici economici sperati».
Per chi dispone di un impianto fotovoltaico diventa fondamentale sincronizzare produzione e consumo di energia elettrica, sfruttando la domotica, ovvero quei sistemi che consentono di gestire da remoto gli apparecchi di casa, per avviare automaticamente le pompe di calore nel momento di picco di produzione dei pannelli e riscaldare gli ambienti nelle ore centrali della giornata, anche se non si è in casa.
CONSUMI ENERGETICI.
Secondo l’ultimo Rapporto Gse sul solare fotovoltaico, alla fine del 2022 l’82,5% di circa 1,2 milioni di impianti in funzione in Italia erano installati nel settore residenziale, con una capacità complessiva di circa 5 mila Mw, pari al 20% della capacità fotovoltaica totale. Dal monitoraggio Enea su diverse abitazioni è risultato evidente che i consumi energetici, anche quelli legati al riscaldamento, sono concentrati nel primo mattino e, soprattutto, la sera.
Oltre all’installazione di sistemi di monitoraggio per abbassare i costi in bolletta, altre semplici azioni che possono contribuire a ridurre i consumi energetici figura il check-up energetico del proprio appartamento, per valutare lo stato di isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di riscaldamento, che consente di abbattere le spese fino al 40%.
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