Rischia di soffocare, salvata per telefono

28 Maggio 2023

Decisive le istruzioni di un’infermiera del 118 ai familiari di una 83enne che non deglutisce il pollo: ora l’anziana sta bene

PESCARA. È salva grazie ai suoi parenti e ad un’operatrice del 118 di Chieti-Pescara. Una donna di 83 anni ha rischiato di soffocare, ieri all’ora di pranzo, e invece in pochi minuti è stata soccorsa brillantemente dai familiari, figlio e nuora, che erano a casa con lei, guidati telefonicamente da un’infermiera del 118, Monia Marrone. È stata lei a dare le indicazioni per effettuare la manovra di Heimlich, indispensabile se si chiudono le vie aeree, mentre al confine tra Pescara e Montesilvano, si precipitava una ambulanza. Sono stati minuti di grande paura, a casa della donna. Stava pranzando, aveva ingoiato del pollo, quando si è resa conto di non aver deglutito. Il cibo, anziché finire nell’esofago, è andato nella trachea: in casi come questo una persona smette di respirare ed è indispensabile intervenire repentinamente. I parenti della 83enne si sono rivolti al 118, per chiedere aiuto. Erano spaventati, urlavano. Ha preso la chiamata Marrone. Ha subito inserito la richiesta nel sistema, presa al volo da una collega che ha inviato una ambulanza con il medico a bordo in via Pertini, una traversa di via Primo Vere. Un “codice rosso”, urgentissimo. Intanto Marrone è rimasta al telefono con chi l’aveva contattata, «come è sempre preferibile in questi casi. Sono stati collaborativi, hanno seguito le indicazioni, anche se all’inizio erano parecchio agitati, urlavano», racconta. «Ho detto loro che l’avremmo potuta salvare, che l’ambulanza stava arrivando ma che rischiava di essere troppo tardi. Ho fatto capire che quei minuti erano preziosi. Hanno attivato il vivavoce, fatto sedere la signora sul letto e praticato la manovra per disostruire le vie aeree che ho spiegato passo dopo passo. È servito, ha espulso il boccone». Un passaggio fondamentale. Poi, il medico ha fatto il resto. (f.bu).