Rischia il soffocamento: medico lo salva al Delfino

25 Agosto 2020

Paura ieri a pranzo al centro commerciale in via Nazionale Adriatica nord Ma il primario fuori servizio esegue le manovre per liberare le vie aeree

PESCARA. Cinque compressioni in rapida successione: una mano chiusa a pugno sotto il torace e l’altra che spinge verso l'alto per liberare le vie aeree. Una dopo l’altra, velocemente, lottando contro il tempo per cercare di salvare un uomo che ieri a ora di pranzo, al centro commerciale Delfino, stava soffocando per un boccone andato di traverso. La presenza di Stefano Guarracini, primario di cardiologia nella casa di cura Pierangeli, in quel momento fuori servizio, ha evitato una tragedia.
È successo intorno alle 14 in un ristorante all’interno della struttura commerciale in via Nazionale Adriatica Nord. Un uomo di 55 anni, originario di Manoppello, stava pranzando insieme alla moglie e ai figli, quando un boccone gli si è conficcato in gola, impedendogli di respirare. Le urla dei familiari e la paura degli altri commensali hanno attirato l’attenzione del medico presente nel locale, che si è avvicinato e lo ha afferrato per la schiena. Ha eseguito le manovre di disostruzione delle vie aeree e un massaggio cardiaco per la rianimazione cardiopolmonare, riuscendo così a liberare l’uomo dal boccone e a farlo tornare a respirare. I soccorritori del 118, allertati da alcuni presenti, non hanno ritenuto necessario il trasporto in ospedale.
«Ho fatto solo il mio dovere», si schernisce Stefano Guarracini, mentre le persone che hanno assistito alla scena hanno battuto le mani in segno di apprezzamento, complimentandosi per il lieto fine, «ho praticato la manovra di Heimlich, una tecnica di emergenza che consente di disostruire le vie aeree nel giro di pochi secondi. Ma non è stato semplice perché l’uomo pesava 120 chili ed è stato necessario ripetere le compressioni addominali per cinque volte. Ho dovuto spingere molto, fino a quando non è riuscito a tirare fuori il boccone finito di traverso e ha ripreso a respirare. Subito dopo ho eseguito la rianimazione cardiopolmonare. Ho salvato una vita per puro caso».
Guarracini, 37 anni, oltre a essere primario di cardiologia nella casa di cura Pierangeli, è anche istruttore abilitato Blsd, acronimo che indica una tecnica di primo soccorso che comprende la rianimazione cardiopolmonare e le manovre di disostruzione delle vie aeree. Qualche anno fa, con l’ex sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, il medico è stato protagonista di una campagna di sensibilizzazione per insegnare gratuitamente a circa 1.500 cittadini come eseguire in maniera corretta le manovre di salvataggio in caso di soffocamento. In quell’occasione furono distribuiti 15 defibrillatori nei quartieri. «È un progetto che la casa di cura Pierangeli intende riproporre anche su Pescara», annuncia il medico.
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