Rischio Covid, salta la prima festa: il sindaco annulla Natale nel borgo

L’evento era in programma l’11 e il 12 dicembre al Colle, con un villaggio medievale, cibo e musica De Martinis: ringrazio tutta l’organizzazione, ma bisogna salvaguardare la sicurezza dei cittadini
MONTESILVANO. La manifestazione “Natale al Borgo” non si farà. Una decisione sofferta ma inevitabile per il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis che puntava a realizzare un «grande evento» e invece, per via il perdurare della pandemia e per le limitazioni imposte dal Covid, si è trovato costretto ad annullare l’appuntamento che avrebbe dovuto tenersi l’11 e 12 dicembre a Montesilvano Colle. «Non sarebbe stato possibile organizzare tutto come ci sarebbe piaciuto, perché dobbiamo garantire la sicurezza, a livello sanitario, e un appello in questo senso è arrivato ieri dal tavolo che si è svolto in prefettura, a cui ha partecipato per il Comune il comandante della polizia municipale Nicolino Casale», ha spiegato il sindaco dicendosi «dispiaciuto» della cancellazione. «È un nostro evento, ci teniamo particolarmente, ma non ci sarebbe stato possibile realizzarlo come era stato previsto, e avremmo dovuto ridurlo e rivedere gli accessi per cui non sarebbe stato possibile viverlo nella sua interezza».
Il sindaco ha spiegato le sue ragioni su Facebook, rivolgendosi direttamente ai cittadini. «Data l’attuale situazione, che si è andata deteriorando nell’ultimo mese, riteniamo possa essere fuori luogo, in questo momento, dare vita a una manifestazione che avrebbe portato a Montesilvano Colle migliaia di persone», con il rischio di assembramenti difficilmente gestibili. «Ritengo che il “Natale al Borgo” avrebbe dovuto essere una grande festa spensierata, con tanta gente libera di muoversi senza alcuna paura né percorsi obbligati, non un momento da vivere nel timore del contagio o nella diffidenza dei rapporti interpersonali. Abbiamo lottato tanto e fatto grandissimi sacrifici per arrivare alla situazione di relativa tranquillità di oggi», a livello di contagi, per cui è «segno di saggezza e responsabilità, soprattutto per un sindaco, rivedere le proprie decisioni e i propri piani d’azione confrontandosi con le mutate realtà», dovendo «salvaguardare la sicurezza e il benessere dei cittadini». De Martinis, che su Facebook ha ricevuto consensi ma anche critiche per questa scelta, considerato che in altre località sono comunque in corso iniziative dello stesso genere, ha poi voluto ringraziare «tutte le persone che da mesi hanno lavorato all’organizzazione del “Natale al Borgo”, che hanno creduto in questo progetto ambiziosissimo e inedito per la regione». A questa «squadra meravigliosa dico che quanto è stato fatto va solo messo da parte per essere ripreso l’anno prossimo, quando finalmente il “Natale al Borgo” potrà essere vissuto senza paura. Questa festa rimandata non interrompe il percorso di valorizzazione del nostro centro storico sul colle e di tutta la città, certi che questi siano gli ultimi colpi di coda della pandemia». (f.bu.)

