Rischio doppi turni all’istituto Volta: 7 giorni per risolvere

Se non si trova una soluzione, lezioni di pomeriggio dal 14 Domani riunione a scuola, poi il confronto con gli enti
PESCARA. Da lunedì 14 ottobre, in base a quanto deliberato dal consiglio d’istituto lo scorso 30 agosto, gli studenti delle classi quinte dell’istituto Volta rischiano il doppio turno pomeridiano per via della mancanza di aule disponibili ad accogliere l’elevato numero di iscritti. Al momento, in base a quanto riferito dalla dirigente scolastica Maria Pia Lentinio, le lezioni vengono seguite nelle aule laboratorio. Una soluzione temporanea, in attesa di avere un riscontro sulla possibilità di avere altri spazi. Nei prossimi giorni si terrà una riunione per affrontare la questione e domani ce ne sarà un’altra interna alla scuola. La Provincia, così come ribadito dal presidente Ottavio De Martinis e dal dirigente Marco Scorrano, non può sostenere ulteriori spese di locazione e nelle scorse settimane il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri aveva rassicurato scuola e famiglie annunciando un possibile sostegno da parte della Regione per l’affitto di spazi adeguati. Fino allo scorso anno gli studenti del Volta sono stati ospitati a palazzo Fuksas, grazie a un contratto di locazione di due anni stipulato per via della riqualificazione del Marconi.
Il dirigente Scorrano fa sapere che, per ora, nessuna comunicazione è arrivata dalla Regione sull’erogazione di un eventuale contributo. In realtà, come riferito dal consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli, ci sarebbe un’ulteriore soluzione, ossia la costruzione della settima palazzina nell’area del Volta, per cui si attende un finanziamento regionale di 4 milioni. Lo stanziamento era stato richiesto nell’ambito delle risorse della programmazione 2021-2027, che per l’Abruzzo ammontano a un miliardo e 257 milioni di euro.
«Nella seduta della commissione Pubblica istruzione del consiglio provinciale convocata su mia richiesta il 25 settembre scorso», dice il consigliere Piero Giampietro (Pd), «mi sono accertato dell’invio della richiesta di tale finanziamento dalla Provincia alla Regione. Si attende il riscontro, ma bisogna spingere sulla Regione perché contribuisca all’affitto di una sede provvisoria, cercando le soluzioni più valide, logisticamente ed economicamente. Arrivare ai turni pomeridiani nel 2024 sarebbe un fallimento delle istituzioni regionali e un passo indietro per la scuola».

