Rischio esondazione dietro il primo no

3 Luglio 2019

Al centro della vicenda giudiziaria ci sarebbe la variazione di destinazione d'uso del sito: da uffici e alberghi a residenze private. Un progetto che, prima della richiesta di cambio di destinazione,...

Al centro della vicenda giudiziaria ci sarebbe la variazione di destinazione d'uso del sito: da uffici e alberghi a residenze private. Un progetto che, prima della richiesta di cambio di destinazione, aveva ricevuto tutte le autorizzazioni a costruire, come la nuova caserma della Finanza realizzata a pochi metri. Ma la società Pescaraporto restò ferma a lungo. E quando decise di ripartire, cambiando la destinazione d'uso, intervennero problemi tecnici legati a un pre- sunto rischio esondazione del fiume. Una possibile pericolosità idraulica che portò il Genio civile prima a dire di no e poi a cambiare parere dando il via libera all'ope- razione immobiliare. Il fulcro dell'inchiesta sarebbe in questo ripensamento del dirigente Di Biase che per l'accusa avrebbe subito pressioni per cambiare orientamen- to. Un teorema accusatorio che prenderebbe le mosse da una tele- fonata che diede il via all'inchiesta, intercettata sull'utenza di Ruffini nell'inchiesta di Palazzo Centi.