Riserva naturale del Borsacchio Ora spunta una nuova proposta

30 Gennaio 2024

Febbo (Forza Italia): «Possiamo studiare un percorso per ampliarla da 24 a 200 ettari»

Millecento. Ventiquattro. Duecento. Sono i numeri che disegnano i confini materiali di una riserva e allo stesso tempo scandiscono il ritmo di una polemica che racconta un territorio, quello del Borsacchio, da qualche tempo, più che mai, di interesse regionale. Oggi l’argomento della perimetrazione della Riserva naturale di Roseto (appunto da 1.100 a 24 ettari, ora con possibile estensione a 200) sarà al centro del Consiglio regionale – l’altro punto all’ordine del giorno riguarda il difensore civico – e sarà sicuramente materia del contendere tra maggioranza e opposizione in un confronto che si preannuncia a dir poco vivace. Prima del consiglio è prevista l’audizione davanti alla conferenza dei capigruppo del sindaco di Roseto, Mario Nugnes. Inoltre, mentre è previsto per oggi un sit-in in Regione promosso da Arci, Cgil e Wwf Chieti-Pescara, il co-portavoce nazionale di Europa Verde, Angelo Bonelli, ha presentato un’interrogazione parlamentare.
LA NUOVA PROPOSTA
Ieri mattina, in presenza di Mauro Febbo, capogruppo di Forza Italia in Regione, del presidente della Commissione agricoltura in consiglio regionale Emiliano Di Matteo, del presidente dell’associazione Agricoltori proprietari e residenti della zona Borsacchio, Nino Tulli, di Berardo Giosa Savini, presidente di Confagricoltura Teramo, si è tenuta una conferenza stampa. Febbo e Di Matteo hanno ribadito «che non c’è stata nessuna cancellazione di riserva ma il ripristino della riserva allo stato originale. Abbiamo quindi espunto tutto ciò che non è tutela della biodiversità. Non ci siamo mai sottratti al confronto, tanto che abbiamo partecipato al consiglio comunale di Roseto, dove a fronte di alcune offese, non siamo stati tutelati né dal Sindaco, né dal Presidente del Consiglio comunale. Non c’è alcuna ipotesi di cementificazione sul territorio e sulla riserva, in quanto ci sono vincoli paesaggistici della Regione Abruzzo ma soprattutto è il comune di Roseto che è titolato al rilascio delle autorizzazioni edilizie».
I due esponenti della maggioranza precisano che «sin dall’inizio abbiamo detto che, poiché ci sono dei manufatti e una vegetazione che meritano particolari attenzioni, abbiamo elaborato, sentiti gli agricoltori, i residenti e i titolari di attività, un ampliamento della riserva nella prima fascia collinare. Su questo, da subito si può iniziare un confronto istituzionale tra Regione, Provincia, Comune, associazioni e altri portatori di interesse, per arrivare a una diversa perimetrazione rispetto alla attuale, di 24,7 ettari». Febbo ha precisato che «si può arrivare a circa 200 ettari». Per i rappresentanti dei residenti e Confagricoltura «questa proposta è stata condivisa dal mondo agricolo e dagli altri soggetti presenti sul territorio ed è l’ulteriore dimostrazione che teniamo al benessere ambientale e soprattutto alla difesa delle biodiversità e che il ripristino della perimetrazione originaria era quanto dovuto a una economia che è stata oltraggiata e bloccata per troppo tempo. Il mondo agricolo ha necessità di portare avanti il proprio sviluppo, nel rispetto della natura. Soprattutto quello abruzzese di alta qualità che ormai viene riconosciuta a tutti i livelli. Questa proposta dimostra che siamo aperti al dialogo e al civile confronto».
L’INTERROGAZIONE
«La drastica riduzione della Riserva Naturale di Borsacchio dagli attuali 1000 ettari a soli 24, prevista dal Bilancio della Regione Abruzzo, rappresenta un attacco senza precedenti alla tutela ambientale in Abruzzo». Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli precisa inoltre che «un provvedimento di tale portata, in un'area di così grande importanza ecologica e in mancanza di un coinvolgimento attivo delle comunità locali e di una valutazione dettagliata dell’impatto ambientale, solleva seri dubbi sulla sua legittimità e sul rispetto delle procedure previste dalla Legge quadro sulle aree protette. Ho, pertanto, presentato un'interrogazione a risposta immediata, che verrà discussa mercoledì (domani ndr) durante il “Question time” in Commissione, per chiedere al Ministro Pichetto Fratin di valutare la conformità di questa decisione con l'articolo 117 della Costituzione e con l'articolo 22 della Legge quadro sulle aree protette».
IL SIT-IN
Le Associazioni e i Comitati in difesa della Riserva naturale del Borsacchio hanno organizzato un sit-in davanti al Consiglio regionale dalle ore 11 di oggi all’Aquila e hanno chiesto al presidente della Regione, Marco Marsilio, e al presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri di essere ricevuti in una piccola delegazione per consegnare le firme della petizione fin qui raccolte e chiedere l’immediato ripristino del perimetro originario della Riserva, in modo da aprire la strada all’approvazione del Piano di assetto naturalistico della Riserva stessa e alla nomina del Comitato di gestione.
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