«Riserve regionali, no ai tagli dei fondi»
C’erano anche loro ieri mattina davanti ai cancelli del consiglio regionale. Sono i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, operatori delle Riserve regionali che protestano contro l’incertez...
C’erano anche loro ieri mattina davanti ai cancelli del consiglio regionale. Sono i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, operatori delle Riserve regionali che protestano contro l’incertezza dei fondi in bilancio a tutela delle aree protette. «Si sa solo», affermano al Wwf, «che ci saranno tagli per tutti i capitoli e per le Riserve sarebbe il terzo taglio consecutivo dopo il -14% del 2014 ed il -7,5% del 2015: un ulteriore taglio metterebbe in crisi un sistema già in difficoltà, abbassando le azioni di conservazione, la qualità dei servizi offerti ai turisti e le attività per i residenti». I rappresentanti delle associazioni hanno incontrato i consiglieri di maggioranza e opposizione. Secondo quanto è stato loro assicurato la somma stanziata è la stessa dello scorso anno, che però va poi divisa tra un numero di Riserve che è aumentato rispetto al passato. È stato anche annunciato un emendamento per aumentare i fondi. Le Riserve regionali, secondo i dati del Wwf, nel 2015 sono costate ad ogni abruzzese 1,15 euro: «Con 1,50 euro per abruzzese, 2 milioni in totale, si possono garantire servizi migliori».

