Rissa in strada, scattano 14 Daspo Il questore: giovani troppo violenti

Pugno di ferro dopo l’episodio della notte di Halloween: vietato l’ingresso nei locali per un anno Liguori: minorenni protagonisti di aggressioni ripetute in città e a Montesilvano, stretta sui controlli
PESCARA. In questura la chiamano “la rissa di Halloween”. All’esterno di un locale che si trova nella zona nord di Pescara 14 giovani se le sono date di santa ragione, attorno alle 4 del 31 ottobre. Erano due gruppi, uno contro l’altro, pescaresi e senegalesi, di età compresa tra 21 e trent’anni, che un po’ per volta sono stati identificati dalla polizia e denunciati per rissa. Poi, nelle ultime ore, si sono visti notificare il Daspo Willy emesso da questore Luigi Liguori il che vuol dire che per un anno non potranno frequentare né quel locale né altri, in città, e non potranno accedere né stazionare nelle due discoteche di Pescara, spiega il dirigente dell’Anticrimine Gennaro Capasso.
Un provvedimento (amministrativo) preventivo, per evitare fatti dello stesso genere che «a Pescara e Montesilvano sono piuttosto ripetitivi», dice il questore che ha registrato «almeno sei o sette episodi, tra aggressioni e vere e proprie risse, dallo scorso autunno ad oggi e nel 90% dei casi c’è il coinvolgimento di minorenni». Ciò che più «preoccupa» il questore è proprio la violenza tra ragazzini, che si incontrano (e scontrano) in città, magari arrivando da altri centri. L’ultima volta è accaduto il 22 gennaio, quando c’è stata una rissa nell’area di risulta: hanno partecipato una ventina di ragazzini, due sono finiti in ospedale con una prognosi di quattro o cinque giorni. Quando parte il primo pugno è sempre per motivi insignificanti: magari la semplice ostilità nei confronti dei non pescaresi o un mancato saluto, niente di più.
Proprio alla luce di queste violenze ripetute il questore ha promosso dei servizi ad hoc, uno venerdì e uno ieri pomeriggio, affidati a dieci agenti (coordinati dalla squadra mobile). Sono interventi straordinari, quelli voluti da Liguori, finalizzati a dare un volto e un nome, cioè ad identificare, i tanti minorenni che si muovono in determinati ambienti della città, in particolare nella zona centrale. L’identificazione è utile perché, nel fuggi fuggi generale che si verifica dopo aggressioni e risse le pattuglie hanno rintracciato spesso gli stessi soggetti.
La rissa di Halloween è scoppiata per un contrasto iniziale tra due persone, dentro al locale. Un po’ per volta la situazione è degenerata fino ad esplodere in strada, come ricostruito grazie alle telecamere che si trovano all’esterno dell’attività e con le testimonianze di chi c’era ed è stato ascoltato quella stessa notte dalla polizia. Quattro dei partecipanti a quella rissa sono finiti in ospedale, si sono fatti medicare, e hanno raccontato di essere stati colpiti anche con un’arma da taglio, forse un coltello, e qualcosa come un bastone, se non un cric. Hanno riportato lesioni guaribili tra i 7 e i 15 giorni. «Nessuna patente di criminalità», sottolinea il questore parlando dei Daspo Willy appena emessi. Liguori sottolinea piuttosto una «spia di attenzione» della questura su chi alza troppo facilmente le mani.

