Rissa nel match tra ragazzi Calci e pugni a fine partita

27 Febbraio 2016

Indegna conclusione della gara Scafa-Gladius: bestemmie, atti di vandalismo, minacce con i bastoni e invito finale all’arbitro a non riportare nulla sul referto

PESCARA. Una sconfitta che fa perdere la testa. Nel senso della classifica e della ragione. Quanto successo a Scafa nei giorni scorsi ha davvero dell'incredibile. Dopo una partita del campionato regionale Juniores tra Scafa Cast e Gladius, terminata regolarmente con il successo dei padroni di casa per 2-1, si è scatenata una vera e propria rissa, tutto per colpa dei festeggiamenti della squadra locale con i propri tifosi e del ko che ha fatto perdere la leadership della classifica alla formazione pescarese del presidente Angelo Nicolò, scavalcata in vetta dal Pinetanova.

Fatto sta che un giocatore della Gladius, secondo quanto riportato sul referto arbitrale, si è messo improvvisamente a inveire contro gli avversari pronunciando una serie ripetuta di offese ed espressioni blasfeme. Dagli insulti alla rissa, il passo è stato breve: così sul campo sono volati calci e pugni tra gli appartenenti delle due società mentre sugli spalti si sono scatenati atti di vandalismo tra le due tifoserie.

Tutto ciò ha causato l'immediato intervento dei carabinieri che, non senza fatica, sono riusciti a riportare la situazione alla normalità. Il bello però doveva ancora avvenire, tanto che gli allenatori delle rispettive squadre Giampiero Del Castello dello Scafa Cast ed Emidio Sabatelli della Gladius, una volta ritornata la calma, si sono presentati nello spogliatoio del direttore di gara per invitarlo a non riportare nulla di quanto accaduto.

Come se non bastasse, alcune persone dello Scafa Cast non inserite in distinta dal dirigente addetto Nando Di Pietrantonio hanno atteso con dei bastoni in mano l'uscita dal campo dei componenti della Gladius.

Il giudice sportivo, esaminato il referto, ha inflitto squalifiche a tempo ai diretti interessati sanzionando le due società con 150 euro di multa a testa.

«Gli episodi di teppismo vanno sempre condannati», afferma il presidente provinciale Figc Emidio Santacroce, «In questo caso, dispiace ancor di più perché riguarda una partita di calcio giovanile under 18 dove i protagonisti dovrebbero essere da esempio verso i ragazzi che si avvicinano alla pratica sportiva. Mi preme sottolineare, però, quanto accade settimanalmente sulla maggior parte dei nostri campi con il fair play e il terzo tempo a fare da padroni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA