Ristoranti chiusi alle 22 Luciani: «È vergognoso»

26 Aprile 2021

Francavilla, il sindaco critica la scelta del governo del coprifuoco fino al 31 luglio Pronta la replica dell’opposizione: «Così alimenta la disperazione delle persone»

FRANCAVILLA. Crolla l'indice di positività a Francavilla, così come scende drasticamente il numero degli attualmente positivi. In base alle ultime informazioni in possesso dell'amministrazione e riferite dal sindaco Antonio Luciani, sono 53 le persone ancora positive al coronavirus, dopo che lo scorso 15 febbraio il dato aveva raggiunto quota 295 soggetti contemporaneamente contagiati.
Anche l'indice di positività, quello che valuta i 250 casi su 100mila abitanti, lancia segnali incoraggianti. Attualmente, fatte le dovute proporzioni su una popolazione di circa 26mila abitanti, quale quella francavillese, l'indice è pari a 42, lontanissimo dalla soglia di allerta.
«Non possiamo abbassare la guardia e far finta di nulla, ma un po’ di sano ottimismo penso non possa fare troppi danni», scrive sulla sua pagina Facebook Luciani lasciando trasparire una certa soddisfazione.
Il primo cittadino ricorda, inoltre, come lo scorso 30 settembre il dato dei positivi segnava quota 10, dopo un'estate fatta di eventi e di coprifuoco.
Ed è proprio in merito al coprifuoco che Luciani si è espresso in settimana, attaccando duramente chi vorrebbe estenderlo anche al periodo estivo, fino a suscitare anche le critiche di una parte del mondo politico locale.
«Il pensiero di un coprifuoco alle 22 fino al 31 luglio non è degno nemmeno di una dittatura militare. Sciogliete le camere, subito, e vergognatevi», ha tuonato riferendosi ai parlamentari che hanno elaborato il nuovo piano delle restrizioni.
«Non sono d’accordo con il coprifuoco d’estate, ma non posso condividere la scelleratezza manifestata dal sindaco di Francavilla che, con l’aggravante di essere un uomo di legge, ha candidamente dichiarato che farà di tutto pur di non rispettare il coprifuoco fino al 31 luglio», ha replicato il consigliere di opposizione Alessandro Mantini.
Sul punto è intervenuto anche il suo collega Livio Sarchese. «Voglio augurarmi quantomeno che venga corretto il tiro», ha affermato, «se non altro in merito alla durata del coprifuoco, perché così facendo si decreta la morte di numerose attività già sofferenti e che oggi non hanno neppure percepito i ristori».
«Tuttavia», ha proseguito, Sarchese, «cerchiamo tutti di non soffiare sul fuoco, alimentando la disperazione delle persone che stanno soffrendo e sono esasperate. Ci sono le sedi istituzionali a cui chiedere una revisione, alla luce delle giustificate polemiche di queste ore».
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