Ristoranti e bar con i clienti Tutte le regole da rispettare
Niente riapertura per palestre, piscine, centri benessere, teatri, cinema e sale da concerto La mascherina è obbligatoria sempre quando si esce di casa, fatta eccezione per i bambini
L'Abruzzo torna a vestirsi di giallo. Su le saracinesche per bar e ristoranti, che riaprono alla clientela con servizio al tavolo. Da oggi sarà possibile prendere il caffè all'interno dei locali e andare a pranzo fuori, ma non a cena. Anche con il passaggio dall'arancione al giallo, infatti, resta la chiusura delle attività di ristorazione alle 18. Dopo tale orario saranno consentiti solo l'asporto e la consegna a domicilio, ma non per i bar. Quanto agli spostamenti, permane il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, ma ci si potrà muovere liberamente durante il giorno all'interno della propria regione, anche fuori dal comune di residenza o domicilio, senza autocertificazione. Si allentano le maglie delle restrizioni ma l'invito, ribadito anche dal presidente della Regione, Marco Marsilio, è «a non abbassare la guardia. Il virus circola ancora, è necessario usare cautela e rispettare le regole».
BAR E RISTORANTI APERTI
Per il comparto della ristorazione, la giornata odierna segna una nuova ripartenza, dopo l'ultimo stop. Riaprono bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie e tutte le attività di ristorazione, con la possibilità di consumare cibi e bevande all'interno dei locali, anche al tavolo, dalle 5 alle 18. Negli stessi orari è consentita, senza restrizioni, anche la vendita con asporto che, per i ristoranti, prosegue anche dopo le 18 e fino alle 22. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. L'asporto, dopo le 18, è, invece, vietato per i bar. Sempre dopo le 18, secondo le disposizioni del Governo, possono rimanere aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande collocati all'interno delle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.
NEGOZI
Le attività commerciali sono regolarmente aperte, senza limitazione di categorie dei prodotti acquistabili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, edicole e tabacchi.
CHI RESTA CHIUSO
Niente riapertura, nonostante l'ingresso in zona gialla, per palestre, piscine, centri benessere, centri termali, teatri, cinema e sale da concerto, che restano chiusi. Aperti, invece, i circoli sportivi, pubblici e privati, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva, nel rispetto del distanziamento sociale e senza alcun assembramento. È interdetto l’uso degli spogliatoi interni ai circoli. Riaprono al pubblico i musei, ma solo dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi e con modalità di fruizione contingentata e nel rispetto delle misure anti-Covid.
SPOSTAMENTI
È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Non ci si può muovere, se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, solo dalle 22 alle 5, orario in cui scatta il coprifuoco, mentre è consentito muoversi anche al di fuori del proprio comune, sempre entro i confini regionali, senza portare con sé l'autocertificazione. Permane, il divieto di spostamento tra regioni, anche gialle, se non per comprovate e reali esigenze di lavoro o salute e necessità.
VISITE AI PARENTI
Sono consentite, ma sempre restando all'interno dei confini regionali. Si possono andare a trovare amici e parenti una sola volta al giorno verso un’altra abitazione privata, tra le ore 5 e le 22, in un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno, comunque, portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi. Il rientro a casa deve sempre avvenire tra le 5 e le 22. Regola valida sia durante la settimana, sia nei weekend. Un'eccezione riguarda la possibilità di spostarsi in un'altra regione per andare a prendere i figli minorenni e condurli con sé, come anche quella di recarsi da amici e parenti non autosufficienti per assisterli. In tal caso, non sono previsti limiti di orari.
SPORT
È possibile uscire, per fare una passeggiata o attività motoria, dalle 5 alle 22, anche spostandosi in un altro comune, ma non fuori regione. È necessario mantenere la distanza di almeno due metri dalle altre persone. È consentito anche l'utilizzo della bicicletta, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva: in quest'ultimo caso il distanziamento deve essere di 2 metri. La bicicletta è utilizzabile anche per tutti gli spostamenti consentiti, come andare al lavoro o a fare la spesa, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. Sono vietate anche tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. È consentito, invece, svolgere all’aperto e a livello individuale gli allenamenti per sport di squadra.
PARCHI E GIARDINI
Sì alle passeggiate al parco e nei giardini, ma nel rigoroso rispetto del divieto di assembramento. Anche i minori possono accedere alle aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, insieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi.
FUNZIONI RELIGIOSE
Si possono svolgere regolarmente con la partecipazione dei fedeli, nel rispetto dei protocolli Covid. Tumulazioni e sepolture sono consentite, rispettando la distanza interpersonale di un metro tra le persone che vi assistono ed evitando ogni forma di assembramento.
MASCHERINA
Resta obbligatoria sempre, quando si esce di casa. Fanno eccezione i bambini con età inferiore a sei anni, le persone che stanno svolgendo attività sportiva e quelle con patologie o disabilità incompatibili con l'uso del dispositivo di protezione.
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